19 novembre 2020

Rete Economia: massimo sostegno al “Corona screening”

Le aziende sperano di poter riaprire prima possibile

 

Diversi settori chiusi hanno dimostrato di rispettare i protocolli e garantire la salute

 

 Rete Economia-Wirtschfatsnetz esprime grande apprezzamento per lo sforzo messo in campo dalla Provincia, dai Comuni, dalla Protezione civile, dai Vigili del fuoco, dalle Forze dell’ordine, dal personale medico ed infermieristico dell’Azienda sanitaria, dalle strutture di volontariato e da tutte le persone che collaboreranno  per dare una risposta eccellente alla grande iniziativa messa in campo, da domani 20 novembre a domenica 22 novembre, per il “Corona screening”.

A queste persone, donne e uomini di questa terra, va il ringraziamento di Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Da questa iniziativa, una vera e propria sfida, Rete Economia – le cui associazioni aderenti CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti hanno aderito convintamente anche all’integrazione dell’Accordo tra le parti sociali sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro per la Provincia autonoma di Bolzano - si attende non solo una mappatura il più possibile precisa della diffusione del virus, e la conseguente messa in atto di tutte le misure per rallentare e persino fermare la curva dei contagi, ma anche una chance per il mondo economico, che sta subendo le conseguenze dell’epidemia da Covid-19.

“Chiediamo – afferma il coordinatore Claudio Corrarati - di poter riaprire, dopo il risultato dei test effettuati, quelle attività che, prima della chiusura, hanno saputo garantire, sempre ed in modo duraturo, le misure per proteggere i dipendenti ed i clienti/utenti dal Virus SARS-Cov-2. Le attività del commercio, i mercati, i professionisti della cura della persona e dell’assistenza alle persone, ad esempio, con le regole dei rigidi protocolli applicate senza alcuna distrazione e con modalità organizzative ancora più restringenti, se dovesse essere necessario, potrebbero, già dai primi giorni di dicembre, fornire la massima garanzia di tutela possibile a cittadini e lavoratori. Le imprese, in particolare quelle che avranno identificato i soggetti a rischio ed ottenuto il test con esito negativo, vogliono dimostrare di potersi riappropriare del loro ruolo produttivo nella società”.

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Partecipa al Corona screening

provinciale gratuito

dal 20 al 22 novembre

L'incidenza dell'infezione da Coronavirus in Alto Adige ha raggiunto proporzioni tali da rendere necessaria un'importante azione congiunta disposta da Provincia e Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Per questo motivo, da venerdì 20 a domenica 22 novembre 2020, in tutto l'Alto Adige saranno effettuati circa 350.000 test rapidi dell'antigene per la rilevazione del Coronavirus. Uno screening su scala provinciale può aiutare a identificare le fonti di infezione ancora sconosciute e a fermare un ulteriore aumento della diffusione del virus.

Ogni singola persona in Alto Adige può contribuire a questa iniziativa che ha lo scopo di ripristinare la libertà personale, l'istruzione e il lavoro, là dove attualmente vi sono delle limitazioni. Si tratta di una grande opportunità.

La Giunta provinciale lancia quindi un appello urgente alla popolazione altoatesina affinché si sottoponga al test. Il test è gratuito e la partecipazione è volontaria.

 

 

 ECCO DOVE TROVARE TUTTE LE INFORMAZIONI SU DOVE, COME E QUANDO EFFETTUARE IL TEST

E LE RISPOSTE AI QUESITI IN CASO DI POSITIVITA', NEGATIVITA', MALATTIA

 

SITO CORONAVIRUS TEST DELLA PROVINCIA (QUESITI E DOCUMENTAZIONE)

SCARICA IL MODULO PER ACCEDERE AL TEST

SCARICA IL MODULO PER LA PRIVACY DA PORTARE AL PUNTO DI PRELIEVO

INFORMATIVA IN CASO DI ISOLAMENTO

 

Nel capoluogo Bolzano, vista l'alto numero di persone da testare, verranno indicate per ciascuna via fasce orarie e giorni ben precisi in cui presentarsi alle postazioni di test per evitare assembramenti. 

Informazioni 

Altri Comuni

SCARICA L'ORDINANZA n. 70

 

SCARICA LA NOTA INTERPRETATIVA DELL'ORDINANZA

Appello condiviso firmato anche da Rete Economia Donna: "L’apertura delle strutture per la cura dei bambini, gli asili e le scuole è fondamentale"

Attualmente si lavora in molti ambiti mentre i bambini di tutte le età sono a casa. Questi vengono lasciati incustoditi o portati a vicini di casa, parenti e nonni. Sotto il profilo epidemiologico questo è molto preoccupante. Una proroga di questa condizione per ulteriori settimane è inaccettabile.

Chiediamo quindi alla Giunta Provinciale di considerare la riapertura delle strutture educative e assistenziali in presenza, come previsto nel provvedimento di emergenza del Presidente della Provincia e più volte confermato.

Ci sono numerosi studi attuali che dimostrano gli effetti negativi della chiusura di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole. La chiusura viola il diritto fondamentale all'istruzione, aggrava le disuguaglianze sociali e sanitarie, mette in pericolo la salute sociale, psicologica e fisica dei bambini e dei genitori e ha gravi effetti sulla vita lavorativa dei genitori, in particolare delle donne e quindi sulla situazione finanziaria delle famiglie. L'apprendimento a distanza difficilmente può superare queste conseguenze negative, ed è un onere aggiuntivo per molte famiglie in termini di tempo e di organizzazione.

Inoltre, le strutture educative e assistenziali sono tra le poche aree in cui l'incidenza del contagio è gestibile e sotto controllo. Tutto il personale ed i bambini rispettano rigorosamente le precauzioni di sicurezza. Soprattutto gli asili, le scuole dell’infanzia le scuole elementari, i motivi della chiusura non sono comprensibili e nemmeno scientificamente provati. Gli effetti negativi sono stati ampiamente dimostrati.

Ai genitori viene concesso un congedo per la durata delle chiusure scolastiche (congedo parentale speciale Covid) a livello nazionale. Ma questo al momento non può essere richiesto. Purtroppo è anche noto da precedenti esperienze che non tutti i genitori che lavorano hanno diritto a questo congedo parentale speciale. Le ferie sono state esaurite da tempo e molte famiglie non possono permettersi ferie non retribuite o non approvate. Di conseguenza, molti genitori non hanno altra scelta che, a malincuore, violare la responsabilità genitoriale e lasciare soli bambini e ragazzi o portarli in altre famiglie.

Il tanto pubblicizzato lavoro da casa alternativo è un'impresa difficile mentre ci si prende cura dei bambini e spesso porta a un sovraccarico.L‘attuale situazione dei giovani è poco discussa. Chiediamo che alla fascia di età degli studenti delle scuole medie e superiori vengano mostrate prospettive concrete e che sia resa possibile - il più presto – l’alternanza di apprendimento in presenza con quello a distanza (50% - 50%). In questo caso, spesso si parla dei problemi di capacità del trasporto scolastico. Pertanto, è necessaria una pianificazione immediata per rafforzare i mezzi di trasporto.

Un buon insegnamento in presenza, che viene utilizzato principalmente per uno scambio sociale tra i giovani, e non solo per verificare la conoscenza, è essenziale per uno sviluppo sano nel periodo dell’adolescenza.Infine: E' evidente per tutti i sottoscrittori di questo comunicato che sia necessario prendere decisioni importanti sulla base degli indici della curva epidemiologica. In questo senso le famiglie devono contribuire al benessere di tutti e soprattutto dei gruppi vulnerabili, prendendo le opportune precauzioni per ridurre al minimo il rischio di infezione anche prima e dopo la scuola.

 

Importante: in caso di Lockdown generale nelle prossime settimane, le strutture di cura e istruzione devono essere accessibili a tutti i figli di genitori che (ancora) lavorano. Questo vale anche per i genitori che lavorano da casa. Il servizio di emergenza deve essere pianificato e organizzato per tempo, deve essere possibile aderire per vari giorni!

Test salivari, adeguata attenzione alla città e ai centri vicini

Sistema premiale per agevolare le riaperture delle attività

Ordinanza sul lockdown, le proposte di Rete Economia: chiarezza su norme e aiuti economici

 

Test salivari da effettuare con congrua consistenza nel capoluogo Bolzano e nel relativo comprensorio in quanto principale luogo di assembramenti a causa dell’elevata mobilità in entrata e uscita dalla città e della forte densità abitativa; un sistema premiale “Patente Covid Free” che consenta agli imprenditori ed ai lavoratori negativi di far ripartire le attività chiuse; procedura e tempistica chiare in caso di positività; quadro normativo definito che rimanga immutato per i 14 giorni del lockdown; definizione parallela degli aiuti economici, della corretta fruizione di ristori alle imprese e di integrazioni salariali per i lavoratori; programmazione del post lockdown. Sono le proposte elaborate da Rete Economia-Wirtschfatsnetz (il coordinamento tra CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti) che si è riunita ieri sera, martedì 10 novembre, per esaminare le misure illustrate in mattinata alle parti sociali dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, previste dalla prossima ordinanza sull’emergenza Covid-19.

Rete Economia-Wirtschaftnetz, nella lettera inviata oggi al Presidente della Provincia e all’Assessore all’Economia, sottolinea come sia “fondamentale definire cosa accadrà a chi risulterà positivo al test salivare, pur se asintomatico, ovvero se verrà sottoposto a test molecolare, se andrà in quarantena e per quanti giorni, in che modo verranno giustificati i giorni di assenza dal lavoro tra l’eventuale positività al test salivare e la conferma con quello molecolare”.

L’operazione dovrebbe essere sostenuta da una campagna informativa adeguata: “Il messaggio da far passare – afferma Claudio Corrarati, coordinatore di RE-WN - è che tutti sosteniamo il lockdown duro, a patto che dopo il 28 novembre si torni il più possibile alla normalità, pur se con le necessarie limitazioni e accortezze”.  In questo contesto si inserisce l’idea di un sistema premiale: “Sarebbe molto interessante – evidenza Corrarati - sviluppare un sistema “Patente Covid Free”, che consenta ai titolari di impresa, ai lavoratori ed ai potenziali clienti risultati negativi al test di poter riaprire le attività economiche e circolare liberamente”.

La certezza di aiuti economici e integrazioni salariali, unita a un quadro normativo che cristallizzi tutto per 14 giorni, agevolerebbero l’adesione massiva ai test salivari. Ci si attende, infine, un piano pandemico a breve termine con screening di massa a cadenza regolare e misure progressive da far scattare man mano che cresce o diminuisce il contagio, compreso l’adeguamento flessibile del sistema sanitario. 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Bolzano, 28 ottobre 2020 

Restart Alto Adige 2021-2023, Rete Economia incontra IDM

Promozione territoriale flessibile, più sostegno al capoluogo

Confronto sulle strategie di marketing e sviluppo parallele alla pandemia. Brand vincente

 

Una strategia di promozione territoriale flessibile, adattabile a tutte le realtà altoatesine, con particolare riferimento ai centri urbani di fondovalle, capace di aprire tempestivamente nuovi mercati in base ai settori che potranno operare a causa della pandemia, per poi eventualmente spostarsi su altri settori in base alla stagionalità e alla situazione sanitaria. È la proposta illustrata dai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz al direttore di IDM Alto Adige Südtirol, Erwin Hinteregger, e alla responsabile del Business Development, Vera Leonardelli, nel corso di una videoconferenza.

Per RE-WN hanno partecipato il coordinatore Claudio Corrarati (CNA-SHV), Federico Tibaldo e Mirco Benetello (Confesercenti), Letizia Lazzaro (CooperDolomiti), Heini Grandi (Coopbund) e Cristina Larcher, membro del cda di IDM designata da Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Corrarati ha fatto i complimenti a IDM per l’impegno profuso tra maggio e luglio, che ha consentito di mettere in piedi una stagione turistica estiva con discreti risultati. Ha invitato il direttore Hinteregger a mettere a disposizione delle associazioni di categoria l’ottimo materiale promozionale elaborato da IDM che rafforza l’identità delle aziende e del territorio. Allo stesso tempo, alla luce delle fosche previsioni sull’andamento dell’epidemia, tenendo conto della cospicua dotazione finanziaria assegnata a IDM dalla Provincia - la quale a sua volta ha appena prospettato per il 2021 un bilancio in grande difficoltà a causa delle minori entrate e delle maggiori uscite per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica - l’appello di Rete Economia è di centellinare le risorse per il marketing turistico, utilizzandole tempestivamente solo alla potenziale ripresa delle attività, e di insistere di più sui circuiti economici locali, agevolando i consumi, l’artigianato e i servizi a chilometro zero.

Tra le proposte di RE-WN a IDM rientrano anche la valorizzazione del capoluogo, quartieri compresi, come meta turistica, il sostegno alla cooperazione come strumento di sviluppo di aree turisticamente meno dotate, forme di sinergia con vari soggetti del mondo culturale, sportivo e del tempo libero per rafforzare l’identità territoriale e trasformarla in attrazione turistica.

Il direttore Hinteregger e la dirigente Leonardelli hanno tracciato un breve bilancio dell’iniziativa “Restart Alto Adige” da aprile a ottobre, che ha puntato su cinque obiettivi: brand Alto Adige, consumi interni, solidarietà turismo-agroalimentare, export, online customer organization.

L’obiettivo nuovo è rielaborare “Restart Alto Adige” con un programma triennale 2021-2023, in modo da accompagnare l’Alto Adige anche durante la pandemia, rendendo il territorio pronto a cogliere la ripartenza, incidendo su turismo, comparto agroalimentare e imprese di tutti i settori. Brand Alto Adige, regionalità e acquisti locali, internazionalizzazione, digitalizzazione e innovazione saranno i focus principali della nuova strategia. Anche la Film commission avrà un forte rilancio. RE-WN ha chiesto di promuovere adeguatamente anche il capoluogo come set cinematografico, creando occasioni di lavoro per artigiani, tecnici e artisti della città.

 

Nella foto: La videoconferenza tra i vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, il direttore di IDM Alto Adige Südtirol, Erwin Hiteregger, e la dirigente Vera Leonardelli

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Covid-19, campagna di sensibilizzazione al rispetto delle regole

 

Distanza, igiene, mascherina. Sono queste le parole chiave della campagna di comunicazione della Provincia per sensibilizzare gli altoatesini al rispetto delle regole.

Ha preso il via oggi una campagna di comunicazione voluta dalla Giunta provinciale, in collaborazione con l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, che invita a riflettere sugli effetti che il Covid-19 ha sulla nostra vita quotidiana e sull'importanza di rispettare le poche, semplici, regole di comportamento. Dal punto di vista dell'immagine, si punta sulle foto che ritraggono alcuni scorci delle città altoatesine in pieno lockdown, e il messaggio che vuole essere lanciato è che, prima che sia troppo tardi, ovvero che si ritorni alla situazione della scorsa primavera, tutti sono chiamati immediatamente a dare il proprio contributo. Come? Rispettando le indicazioni riguardanti il distanziamento fra le persone, l'igiene delle mani e l'obbligo di indossare la mascherina di protezione naso-bocca.

 

"Siamo consapevoli che il virus ha messo tutta la società di fronte ad una grande sfida - commenta il presidente Arno Kompatscher - ma sono convinto che con l'impegno di tutte e di tutti possiamo vincerla. Siamo chiamati a comportarci con grande disciplina e senso di responsabilità, rispettando le regole e facendole rispettare". La campagna di sensibilizzazione, che inizia con le inserzioni su quotidiani e riviste locali, nonchè con i manifesti alle fermate degli autobus, proseguirà nelle prossime settimane. Sono previsti contenuti video e audio, oltre ad iniziative di altro tipo, per comunicare alla popolazione l'importanza e l'urgenza dell'impegno di tutti.

   Bolzano, 7 ottobre 2020

 

“Giunta comunale di Bolzano, necessario cambiare schema

Assessorato forte all’Economia con poteri di coordinamento”

Rete Economia: programmare il futuro intrecciando urbanistica, mobilità e ambiente

 

“Il mondo economico chiede al riconfermato sindaco Renzo Caramaschi ed alle forze politiche che lo sostengono di valorizzare la continuità, così come indicato dagli elettori, ma al contempo di cambiare lo schema di composizione della nuova giunta comunale di Bolzano, istituendo un nuovo assessorato forte all’Economia con il compito di interagire con tutti gli altri assessorati, in particolate quelli all’Urbanistica, alla Mobilità e all’Ambiente. Uno schema nuovo per programmare lo sviluppo della città secondo criteri di utilità, efficienza, sostenibilità finalizzati ad un unico, grande obiettivo: creare nuovi posti di lavoro, salvaguardare quelli esistenti e rendere il tessuto di micro e piccole imprese parte attiva di tutta la città e non solo della Zona produttiva o delle aree artigianali”.  Lo afferma Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschafstnez, la piattaforma creata nel 2013 da CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.

Durante la campagna elettorale, Rete Economia-Wirtschaftsnetz ha incontrato quasi tutte le forze politiche e i candidati a sindaco, illustrando nei dettagli un articolato documento programmatico, i cui punti salienti sono entrati nei programmi di buona parte dei candidati.

“Adesso, finita la fase elettorale e delineata la nuova maggioranza – aggiunge Corrarati – ci aspettiamo che venga rispettata la promessa fatta, ovvero di ascoltare anche il mondo economico, coinvolgendolo da subito nel programma della futura giunta. In questo senso, l’istituzione di un assessorato forte all’Economia, strettamente collegato all’Urbanistica, alla Mobilità ed all’Ambiente, diventerebbe l’interfaccia tra il mondo economico e l’Amministrazione comunale nel suo complesso e consentirebbe di immaginare uno sviluppo economico che non contempli solo l’industria e l’artigianato nella Zona produttiva, ma agevoli la presenza in tutti i quartieri del commercio di vicinato, del mercati, dell’artigianato di servizio e della nuova economia rappresentata dai servizi di assistenza alla persona, ma anche dai servizi per la formazione, la cultura, lo sport, il tempo libero”.

Un passaggio fondamentale sarà il recepimento della nuova legge provinciale Territorio e Paesaggio attraverso il Piano urbanistico comunale entro luglio del 2021.

“Dobbiamo fare in modo che la nuova giunta si assuma pienamente il governo dell’intero territorio comunale – afferma Corrarati – attraverso un nuovo Piano urbanistico comunale che sia figlio di una visione orizzontale e non verticale della città, garantendo certamente la tutela del verde agricolo, patrimonio primario e paesaggistico ineguagliabile del capoluogo, valorizzando il centro storico, in quanto attrazione turistica e commerciale principale, ma proponendo anche un equo sviluppo delle attività commerciali, artigianali e di servizio nei quartieri sotto forma di zona mista residenziale/produttiva tramite attività economiche compatibili con l’ambiente, la realizzazione di aree produttive riutilizzando l’esistente in parte dismesso e la programmazione di nuove aree miste residenziali/produttive”.

“Tutto ciò – conclude Corrarati – è possibile solo cambiando lo schema della nuova giunta attraverso l’istituzione di un assessorato forte all’Economia con competenze orizzontali di coordinamento”.

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Bolzano, 2 ottobre 2020

Viabilità, grandi opere, strutture sportive e imprese

Animato faccia a faccia tra i candidati sindaci di Merano

 

Evento di Rete Economia: Rösch e Dal Medico a confronto nella sede del WineFestival

Animato faccia a faccia tra i candidati sindaco di Merano al ballottaggio, sempre all’insegna del fair play, quello andato in scena ieri sera (1 ottobre) nella sede del Merano WineFestival, a Cermes, per iniziativa di Rete Economia-Wirtschafstnetz, in collaborazione con Helmuth Köcker,  Presidente e fondatore del Merano WineFestival, amministratore di Gourmet's International e The WineHunter. Da una parte Paul Rösch, sindaco di Merano uscente, accompagnato dagli assessori Madeleine Roher e Andrea Rossi; dall’altra Dario Dal Medico, accompagnato da Nerio Zaccaria e Andrea Casolari.

Raoul Ragazzi (Rete Economia Merano-Burgraviato) ha moderato il dibattito all’americana: domande incalzanti da parte dei giornalisti e del pubblico, solo 2 minuti ciascuno per rispondere.

Tanti i temi toccati: in particolare la viabilità, la necessità di modificare il Put, la rivitalizzazione dei quartieri, il ruolo delle piccole imprese, la partecipazione dei cittadini, il rilancio di Meranarena e Tennis Merano, il futuro dell’ippodromo, le tariffe dei parcheggi, la realizzazione del garage di Monte Benedetto.

Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha invitato i due candidati a riprendere i contatti con le associazioni di categoria subito dopo l’esito del ballottaggio, per programmare insieme il futuro della città.

Helmuth Köcher, che ha dato al dibattito il nome “In vino veritas”, ha invitato i politici a proseguire il dialogo, pur se da posizioni differenti, magari dandosi un appuntamento settimanale davanti a un buon bicchiere di vino. E per concludere la serata, lo stesso Köcher ha offerto una degustazione di vini pregiati a tutti i partecipanti, mentre Rösch e Dal Medico si sono dati “battaglia” con un calcio-balilla, seguiti, poco dopo, dai rispettivi probabili assessori. 

 

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Incontri di business all'interno del Merano WineFestival dal 6 al 10 novembre. Sfrutta la partnership con Apple.bz per realizzare il tuo evento personalizzato

 

Il Merano WineFestival è il primo evento vinicolo organizzato in Europa a realizzare un percorso sensoriale con un unico calice di vino, ed il primo in assoluto denominato WineFestival. Il Merano WineFestival non è solo un evento. È un forum di scambio di opinioni tra produttori, opinion leader, professionisti del settore e consumatori: un incontro dell’eccellenza enogastronomica. La location principale del Merano WineFestival è il Kurhaus, e si svolge dal 6 al 10 Novembre 2020. 

Grazie ad un accordo di partnership, l'azienda Apple.bz di Merano offre la possibilità per le aziende ed i professionisti associati o collegati alle associazioni economiche che compongono Rete Economia-Wirtschaftsnetz di realizzare eventi di business in questa bella cornice ad un prezzo agevolato.

Inoltre, è possibile approfittare delle infrastrutture digitali per realizzare anche uno stand virtuale per parlare con i clienti lontani in un ambiente innovativo.

Questo e molto altro con un unico obiettivo: attraverso le relazioni informali, cambiare il modo in cui le aziende fanno affari, mettendo insieme persone, aziende, idee, il vino e la convivialità.
Aree espositive e spazi per l’organizzazione di eventi di ogni tipo, al cui interno possono essere disegnate soluzioni su misura.  

A disposizione per ulteriori informazioni.

 

Raoul Ragazzi: info@apple.bz, Tel 338 22 07 102

Dibattito tra imprenditori e candidati sindaco: “La Merano che vogliamo”

Rete Economia-Wirtschaftsnetz annuncia la nascita della sezione meranese

Evento nella sede del WineFestival a Cermes. Köcher: “Siate giardinieri, coltivate l’economia”

Ragazzi: “Stop alle liti. La cultura della tavola ed il vino creano un ponte tra le persone, saldano

le relazioni, contribuiscono a rafforzare la fiducia fra partner. Corrarati: “Confronto continuo”

 

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz (la piattaforma di coordinamento tra CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti attiva da 7 anni) annuncia la nascita della sezione meranese e lo fa con una apprezzata tavola rotonda tra i candidati sindaco di Merano.

Partner dell’evento, che si è svolto ieri 8 settembre, è stato Helmuth Köcher, patron del Merano WineFestival, che ha ospitato l’incontro nella sua sede di Cermes: “Stiate buoni giardinieri – ha detto Köcher ai candidati – affinché nel terreno da voi lavorato cresca, forte e sano, l’albero dell’economia. La Merano ricca che conosciamo è figlia dell’intuizione del sindaco Valentin Haller che, a metà dell’800, portò avanti la vocazione turistica. Riscopriamo il passato per progettare il futuro”.

Un consiglio, quello di Köcher, che i sette partecipanti hanno accolto con interesse. Erano presenti il sindaco uscente Paul Rösch (Verdi, Team K e Sinistra Ecosociale), Richard Stampfl (Svp), Dario Dal Medico (Civica per Merano e Alleanza per Merano), Daniela Rossi Saretto (Partito Democratico), Ilenia Nero (Fratelli d’Italia), Peter Enz (Die Freiheitlichen) e Christoph Mitterhofer (capolista di Südtiroler Freiheit, presente al posto del candidato sindaco Reinhild Campidell).

Moderatore della serata è stato Raoul Ragazzi, vicepresidente di Confesercenti e rappresentante di Rete Economia nel NOI Techpark. Suo il format della serata, molto apprezzato dai candidati e dai partecipanti. Cinque imprenditori, in rappresentanza di altrettanti settori, hanno posto, in 90 secondi ciascuno, quesiti molto precisi. I candidati, anche loro in 90 secondi, hanno esposto i loro “impegni”. Il commerciante Simone Ciaglia ha tenuto il cronometro. Finiti i 90 secondi, l’applauso del pubblico ha troncato ogni intervento, creando anche momenti di scherzo che hanno reso “allegra” la serata.

Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha annunciato la nascita della sezione Merano e Burgraviato “per dar voce a migliaia di micro, piccole e medie aziende”. Ha anche invitato i candidati ad attivare “un percorso costante con il mondo economico una volta formata la giunta, affinché le decisioni vengano prese insieme e non imposte dalla politica”.

Paolo Ferrazin, vetraio (CNA-SHV), ha chiesto che il Comune trovi spazio in tutte le zone residenziali per l’artigianato di servizio,  fermando la tendenza a dirottare queste attività ai margini della città. Ha anche sollecitato un riassetto della commissione edilizia e della commissione urbanistica perché, adesso, le pratiche hanno tempi lunghissimi.

Federico Tibaldo, agente di commercio (Confesercenti), ha auspicato interventi a sostegno del commercio di vicinato fuori dal centro storico, a cominciare dai parcheggi gratis per 30 minuiti, ed iniziative o eventi che rivitalizzino i quartieri.

Andrea Grata, cooperatore (CooperDolomiti), ha posto l’obiettivo della coesione sociale attraverso scelte urbanistiche che agevolino la realizzazione di alloggi a prezzi calmierati e forme di co-housing per giovani e anziani. Ha anche chiesto un piano comunale equilibrato per l’utilizzo dell’areale delle caserme.

Franco Nietsch, ambulante (Confesercenti), ha chiesto risposte certe sul futuro dei due eventi nel centro città e su quello del venerdì in piazza Prader.

Umberto Carrescia, cooperatore (Coopbund), ha auspicato un tavolo permanente tra Cooperazione e Comune per individuare tutti i settori in cui le cooperative possono farsi carico di attività oggi gestite dall’ente pubblico, dall’assistenza sociale alla cultura, dallo sport agli eventi.

I candidati sindaco hanno esposto le loro idee sui quesiti posti, condividendo l’impostazione di Rete Economia per una Merano smart, green, turistica, vocata al lavoro, commerciale, coesa, accogliente che valorizzi la mobilità produttiva, il capitale umano, le piccole imprese, il welfare sociale, la necessità di dare valore al tempo.

Dopo la tavola rotonda, i rappresentanti del mondo economico ed i candidati sindaco hanno potuto approfondire i singoli punti davanti a bicchieri di ottimo vino e a un saporito piatto di pasta offerti da Helmuth Köcher.

 

Foto : La tavola rotonda di Rete Economia-Wirtscthaftsnetz con i candidati sindaco di Merano, organizzata nella sede del Merano WineFestival a Cermes (foto Monica Marabese)

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Priorità all’assessorato all’economia e ai temi del lavoro e dello sviluppo,

rivitalizzazione di commercio e artigianato nei quartieri, riduzione fiscale

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e la candidata sindaco del M5S, Maria Teresa Fortini

 

Economia e lavoro al centro del prossimo Consiglio comunale, istituzione di un assessorato comunale all’Economia, assegnazioni dei negozi sfitti di proprietà pubblica ad artigiani di quartiere o a commercianti a condizioni agevolate, modifica delle strutture SEAB E ASSB per efficientare i costi e i servizi, sostegno al commercio di vicinato con 30 minuti di sosta gratis nei parcheggi blu e recupero per 5 giorni a settimana delle aree di sosta destinate alla raccolta rifiuti, progetti culturali ed eventi decentrati nei quartieri, rilancio o recupero delle feste tradizionali dei vari rioni, venerdì lungo a rotazione nelle vie commerciali fuori dal centro storico, bus a chiamata per agevolare gli spostamenti, ottimizzazione della spesa per ridurre il carico fiscale, iniziative mirate di conciliazione famiglia-lavoro per sostenere l’imprenditoria femminile. Sono le proposte illustrate dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Bolzano, Maria Teresa Fortini, ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto oggi (7 settembre) nella sede di CNA-SHV, a Bolzano.

La candidata sindaco è stata accompagnata dal capolista Angelo Rizzo e dai candidati Gino Lessio e Gaetano Terrasi.

Si tratta del dodicesimo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Davide Costa, Thomas Brancaglion e Luis Walcher e le liste Sinistra Unita, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ovvero tutte le forze politiche che hanno chiesto un incontro.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Mirco Benetello (direttore di Confesercenti) e Elke Moeltner (responsabile Confesercenti del settore commercio bar e ristoranti) hanno evidenziato le potenzialità di recupero del commercio di vicinato per rendere vitali e più sicuri i quartieri, anche attraverso iniziative che decentralizzino la cultura, lo sport, gli eventi, il turismo, oltre a un intervento sui parcheggi.

Auspicio comune, espresso dai vertici di RE-WN e dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, è quello di instaurare un confronto costante anche dopo il periodo elettorale.

 

Foto 1: Da sinistra Gino Lessio (M5S), Angelo Rizzo (M5S), Gaetano Terrasi, Claudio Corrarati (coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV), Maria Teresa Fortini (candidato sindaco del Movimento 5 Stelle), Elke Moeltner  (Confesercenti) e Mirco Benetello (direttore di Confesercenti)

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Variante alla statale 12, potenziamento dell’Arginale, parcheggi gratis

per 30 minuti, riassetto di ASSB e SEAB, rivitalizzazione dei quartieri

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e i candidati della lista Fratelli d’Italia

 

 

Realizzazione della variante alla SS12, verifica e accompagnamento del piano delle grandi opere, potenziamento dell’attuale Arginale, mobilità pubblica efficiente, libera circolazione per i veicoli aziendali, campagne per la sicurezza stradale, revisione delle spese e riduzione del carico fiscale, parcheggi blu gratis per 30 minuti nelle vie commerciali, recupero parziale delle 410 aree di sosta perse per la raccolta rifiuti, sburocratizzazione e sviluppo della smart city, sportello unico e banca dati per le imprese, nuovo assetto delle controllate ASSB e SEAB, incentivi a chi differenzia e smaltisce correttamente i rifiuti, investimenti sulle strutture sportive, attrazioni culturali ed eventi per rivitalizzare i quartieri. Sono numerosi i punti di convergenza illustrati da Marco Galateo, Rosanna Oliveri e Alessandro Forest, capolista e candidati della Lista Fratelli d’Italia alle elezioni comunali (a sostegno del candidato sindaco Roberto Zanin) ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sala Oberrauch di Coopbund, in Corso Libertà a Bolzano.

Si tratta dell’undicesimo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Davide Costa, Thomas Brancaglion e Luis Walcher e le liste Sinistra Unita, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e Forza Italia.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Federico Tibaldo (presidente di Confesercenti) e Sara Tonolli (responsabile Confesercenti del settore commercio su aree pubbliche) hanno evidenziato le potenzialità di recupero del commercio di vicinato per rendere vitali e più sicuri i quartieri, anche attraverso iniziative che decentralizzino la cultura, lo sport, gli eventi, il turismo, oltre a intervento sui parcheggi. Molte le preoccupazioni per il futuro dei mercati di piazza Vittoria/corso Libertà e per gli stand in piazza Matteotti.

Auspicio comune, espresso dai vertici di RE-WN e dagli esponenti di Fratelli d’Italia, è quello di instaurare un confronto costante anche dopo il periodo elettorale.

 

Foto: Da destra Marco Galateo (capolista Fratelli d’Italia), Alessandro Forest (candidato Fratelli d’Italia), Rosanna Oliveri (candidata Fratelli d’Italia), Claudio Corrarati (coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV), Sara Tonolli (Confesercenti) e Federico Tibaldo (presidente di Confesercenti) 

 

Per informazioni: Claudio Corrarati 335 1246363

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Bolzano capoluogo necessita più risorse, migliorare la capacità di spesa

Riordino ASSB e SEAB, aiuti alle re-startup, rilancio delle Circoscrizioni

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e i candidati della lista di Forza Italia

 

 

Battaglia per consolidare il ruolo di Bolzano Capoluogo attraverso l’aumento della quota pro capite, miglior programmazione della spesa per evitare un eccessivo avanzo di amministrazione, istituzione di un cda snello e agile per l’Azienda servizi sociali Bolzano che decida le strategie di intervento, riorganizzazione della Seab e rivisitazione dei criteri della tariffa rifiuti per le imprese, collegamento tra Comune e scuole professionali per incentivare le re-startup di aziende senza successione, progetti innovativi di vigilanza sanitaria per gli anziani, integrazione produttiva degli stranieri, strade a misura di commercio, confronto costante tra mondo economico e Amministrazione, rilancio delle circoscrizioni con reali poteri amministrativi, presenza sul territorio e consiglieri adeguatamente formati. Sono i punti che Alberto Sigismondi e Gianfranco Ponte, capolista e candidato della Lista di Forza Italia alle elezioni comunali (a sostegno del candidato sindaco Roberto Zanin) hanno illustrato ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede di CNA-SHV, in via Righi a Bolzano.

Si tratta del decimo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Davide Costa, Thomas Brancaglion e Luis Walcher e le liste Sinistra Unita, Partito Democratico e Partito Socialista Italiano.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Mirco Benetello (direttore di Confesercenti) ha evidenziato le potenzialità di recupero del commercio di vicinato per rendere vitali e più sicuri i quartieri, anche attraverso iniziative che decentralizzino la cultura, lo sport, gli eventi, il turismo, oltre a intervento sui parcheggi come 30 minuti gratis nelle vie commerciali e l’utilizzo parziale delle 410 aree di sosta destinate alla raccolta rifiuti.

 

Foto 1: Da sinistra Alberto Sigismondi (capolista Forza Italia), Claudio Corrarati (coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV), Gianfranco Ponte (candidato Forza Italia), Mirco Benetello (direttore di Confesercenti)

  

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Nuova programmazione urbanistica per dare un’anima a tutti i quartieri della città. Giusto mix tra giovani e anziani per rivitalizzare l’economia 

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e il candidato sindaco Luis Walcher (SVP) 

 

Dare un’anima a ciascun quartiere della città e alla sua storia, con una programmazione urbanistica che favorisca la coesione sociale attraverso il giusto mix di giovani, famiglie e anziani, secondo un modello di sviluppo che rivitalizzi il commercio, i pubblici esercizi, l’artigianato di servizio, attraverso una cooperazione sociale ed economica che deve essere l’obiettivo della Bolzano del futuro. È questa la “vision” illustrata ieri (2 settembre) dal candidato Luis Walcher (Südtiroler Volkspartei) ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

 

Quello di ieri è stato l’ottavo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Davide Costa, Thomas Brancaglion e le liste Sinistra Unita e Partito Democratico.

 

L’attuale vicesindaco, Luis Walcher, ha sottolineato che è necessario dare una direzione allo sviluppo della città, tenendo conto che il suolo non ancora edificato è pochissimo, anche per la presenza della falda acquifera che rende non edificabili numerosi terreni. Costruire nuove case, ad esempio in cooperativa, potrà essere possibile nei terreni ai margini dell’Areale ferroviario; costruire sul costruito è la seconda ipotesi. I nuovi insediamenti residenziali dovranno gravitare su zone già dotate di servizi e attività economiche. In una città che invecchia velocemente - secondo il candidato sindaco della SVP - è fondamentale recuperare alloggi per i giovani e le famiglie con bambini che diano linfa vitale ai rioni in cui ormai ci sono in prevalenza anziani. Il processo di “indirizzamento urbanistico e sociale” consentirebbe di far rivivere, in questi rioni, anche il commercio, l’artigianato, le scuole, i servizi pubblici. Inoltre aiuterebbe a sviluppare reti di mutuo-aiuto, visto che spesso chi arriva a Bolzano da fuori non può contare su familiari di supporto, darebbe una nuova missione agli anziani autosufficienti e consentirebbe ai non autosufficienti di rimanere nel quartiere in cui hanno sempre vissuto, grazie anche alla creazione di nuove case di riposo o di soluzioni di co-housing, affidate alle cooperative, ottime sia per i giovani alle loro prime esperienze, sia per anziani soli.

 

Uno degli strumenti che il candidato Walcher vorrebbe utilizzare per dare “anima” ai quartieri, così come auspicato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz, è la valorizzazione delle feste esistenti e la creazione di nuovi eventi che diventino periodici punti di incontro.

 

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Corrarati e Walcher hanno auspicato un confronto costante dopo le elezioni, in modo da dare voce adeguata alla rappresentanza

 

Andrea Grata, rappresentante di CooperDolomiti, ha puntato sul ruolo attivo che il Comune, proprietario di 700 alloggi, può svolgere nelle politiche dell’abitare e per i giovani, affiancato dalla cooperazione promotrice di modelli di co-housing, edilizia abitativa tradizionale e urbanistica partecipata.

 

Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, ha ribadito la proposta di rivitalizzare il commercio di vicinato nei quartieri attraverso 30 minuti di sosta gratis negli stalli blu delle vie commerciali e il recupero, per 5-6 giorni a settimana, magari con disco orario, dei 410 stalli sacrificati alla raccolta dei rifiuti.

 

Heini Grandi, presidente di Coopbund, si è soffermato sulla coesione sociale come unico strumento per la sicurezza e lo sviluppo armonico del territorio, evidenziando le competenze della cooperazione in materia di casa, parcheggi, mobilità, cultura, sociale, integrazione, sport e progettazione del territorio in forma sussidiaria rispetto all’ente pubblico.

 

 

 

 

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Recovery Fund comunale per le PMI, meno burocrazia, digitalizzazione, nuovi musei nei quartieri, Ötzi oltre il Talvera, integrazione produttiva

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e il candidato sindaco Thomas Brancaglion

 

 

Istituzione di un tavolo permanente di confronto con le associazioni economiche e le parti sociali, sostegno alle PMI della città attraverso un progetto comunale capace di attingere alle risorse del Recovery Fund, realizzazione di attrazioni culturali nei quartieri come il Museo dell’hockey e il Museo della mobilità e dei mezzi di trasporto, studio costi/benefici per lo spostamento del Museo Archeologico e della Mummia del Similaun oltre ponte Talvera, agevolazione della nascita di locali attrattivi per i giovani per una movida decentrata in varie zone della città, sviluppo di progetti con fondi europei per l’integrazione produttiva dei migranti, valorizzazione delle strutture esistenti in città per attirare talenti, sburocratizzazione della macchina comunale parallela alla digitalizzazione, soluzione di lungo periodo per il Mercato generale, incarico immediato all’Azienda di soggiorno per uno studio di fattibilità sul Mercatino di Natale 2020. Sono i punti che il candidato sindaco Thomas Brancaglion (sostenuto dalle liste Team K e Volt PSI +Bolzano e accompagnato dai candidati Matthias Cologna e Fabio Valente) ha illustrato ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede di CooperDolomiti, in via Galilei a Bolzano

Si tratta del settimo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Davide Costa, Sinistra Unita e Partito Democratico.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Corrarati ha anche auspicato un confronto costante dopo le elezioni, in modo da dare voce adeguata alla rappresentanza

Letizia Lazzaro, vicepresidente e direttrice di CooperDolomiti, ha sottolineato la necessità di una filiera corta nei rapporti con il Comune, in modo sempre più diretto e meno burocratico. Ha anche insistito sulla necessità di programmare interventi sul traffico e sulla pianificazione urbana che diano risposte alle donne imprenditrici e lavoratrici, tramite percorsi sicuri e tempi di percorrenza ridotti.

Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, ha rilanciato la proposta di rivitalizzare il commercio di vicinato nei quartieri attraverso 30 minuti di sosta gratis negli stalli blu delle vie commerciali e il recupero, per 5-6 giorni a settimana, magari con disco orario, dei 410 stalli sacrificati alla raccolta dei rifiuti.

Heini Grandi, presidente di Coopbund, si è soffermato sulla coesione social come unico strumento per la sicurezza e lo sviluppo armonico del territorio, evidenziando le competenze della cooperazione in materia di cultura, sociale, integrazione, sport e progettazione del territorio.

 

Nelle foto : Da sinistra Matthias Cologna, Fabio Valente, il candidato sindaco Thomas Brancaglion, Claudio Corrarati (coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV), Federico Tibaldo (presidente di Confesercenti), Letizia Lazzaro (vicepresidente di CooperDolomiti) e Heini Grandi (presidente di Coopbund),

 

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

SOSTENIAMO GIOVANI RICERCATRICI E RICERCATORI: FUSION GRANT, ANCORA DUE MESI PER PARTECIPARE AL BANDO

 

400.000€ per finanziare circa 8 progetti della durata massima di 1 anno per sostenere ricercatrici e ricercatori post-doc under 40. Questo è Fusion Grant, il bando che punta a favorire concrete collaborazioni tra organismidi ricerca e imprese appartenenti al sistema economico altoatesino, e a incoraggiare l’applicazione della ricerca scientifica allo sviluppo economico delle imprese, e quindi dell’intero nostro territorio.

Ogni progetto può ricevere fino a 50.000€ in un anno.Il bando Fusion Grant nasce su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, ed è sviluppato incollaborazione con NOI Techpark insieme a Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige e Rete Economia Alto Adige.

Chi vuole partecipare deve creare una partnership che coinvolga:

  1. un organismo di ricerca dell’Alto Adige (capofila legale) attraverso una sua unità operativa della rete di NOI Techpark (capofila operativo)
  2. almeno un’azienda con sede in Alto Adige
  3. ricercatrici o ricercatori under 40 con un titolo di dottorato di ricerca (massimo 2)… e in più, opzionale:
  4. altre aziende e altri enti di ricerca locali, nazionali o internazionali

Le aziende partner devono contribuire al progetto con un investimento del 20% rispetto al contributo richiesto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

Potete approfondire tutti i dettagli e le modalità per partecipare e scaricare i documenti sul sito ufficiale delprogetto:

www.fusiongrant.info

 

Deadline per la consegna dei progetti: 30 ottobre 2020

Futuro Bolzano: programma intenso a sostegno delle piccole imprese

Riduzione tasse e burocrazia, formazione, innovazione e aiuti mirati

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e il candidato sindaco Davide Costa

 

 

Sgravi di tasse e riconciliazioni di bilancio, riduzione Imi del 10%, annullamento dell’aumento delle tasse sui rifiuti per immobili artigianali e industriali, incentivi alle PMI che producono energia fotovoltaica e abbattono i costi dell’energia, illuminazione pubblica notturna attraverso un sistema di accumulo, decentramento degli uffici comunali per alleggerire il traffico urbano, realizzazione di nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sostegno alla formazione del persona e degli imprenditori, creazione di asili comunali e coworking per start-up nella Zona produttiva, sgravio burocratico e programma di sostegno economico complementare a quello della Provincia, creazione di un portale cittadino di e-commerce, incentivi al turismo e alla produzione biologica dei mercati agricoli autoctoni. Sono i punti che il candidato sindaco Davide Costa della lista civica “Futuro Bolzano-Zukunft Bozen” ha illustrato ieri (27 agosto 2020), tramite un videoclip, ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede di CNA-SHV, in via Righi a Bolzano.

Si tratta del sesto incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin, Renzo Caramaschi, Angelo Gennaccaro, Sinistra Unita e Partito Democratico.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. Federico Tibaldo (Confesercenti) ha evidenziato le potenzialità di recupero del commercio di vicinato per rendere vitali e più sicuri i quartieri, anche attraverso iniziative che decentralizzino la cultura, lo sport, gli eventi, il turismo.

“Le nostre proposte, che darebbero risposte alle richieste di Rete Economia – ha aggiunto Costa – sono sostenibili grazie ad una riduzione dei costi fissi della Pubblica Amministrazione”. Tra le idee sul tappeto, anche una riserva del 20% per i circa 300 alloggi che, in media, l’Ipes ristruttura ogni anno, in modo da destinarli a prezzi calmierati a giovani e lavoratori appena giunti a Bolzano.

 

Nelle foto: Da sinistra Claudio Corrarati (coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV), Davide Costa (candidato sindaco di Futuro Bolzano), Federico Tibaldo (presidente di Confesercenti), Luca Larcher (capolista di Futuro Bolzano) e Manlio De Nicolò (candidato di Futuro Bolzano) 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Nuovo incontro tra il candidato sindaco Zanin e il coordinatore di Rete Economia, Claudio Corrarati: approfonditi temi sulle proposte delle PMI  

Nuovo incontro, oggi pomeriggio in via Torino a Bolzano, tra

il candidato sindaco del centrodestra Roberto Zanin e Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz. Zanin, che già il 5 agosto aveva incontrato i vertici di RE-WN e analizzato il documento di proposte "La Bolzano che vogliamo", ha voluto approfondire alcuni temi per dare risposte certe alle richieste della Piccole e Medie imprese della città. Claudio Corrarati, nel ricordare che RE-WN è a disposizione di tutti i candidati sindaco e di tutte le liste per un confronto sui temi dello sviluppo del capoluogo, ha sottolineato che "Rete Economia è adesso al centro dell'interesse politico della città e questo ci consente di portare avanti la nostra visione che, partendo dall'economia, tocca tutti i temi importanti: le grandi opere, la mobilità, l'urbanistica, l'ambiente, l'inquinamento, il welfare, i servizi sociali, i quartieri, la cultura, lo sport, la burocrazia e perfino l'emergenza Covid".

Rivitalizzazione dei quartieri, occupazione, PMI e integrazione

Comunali, incontro tra i candidati del Partito Democratico e Rete Economia-Wirtschaftsnetz

Convergenza sulle iniziative per disegnare la città del futuro basata sulla coesione sociale

 

Una città smart, green, accogliente, solidale, vocata all’integrazione, a misura di piccola e media impresa, capoluogo di quella laboriosità che l’ha sempre contraddistinta, attiva nello sport e nella cultura, capace di svilupparsi in maniera policentrica rivitalizzando tutti i quartieri. Il tutto con un occhio alle grandi opere, il cui orizzonte temporale è comunque di diversi anni, e l’altro occhio alle misure da adottare a breve termine per migliorare la mobilità, la raggiungibilità, la sicurezza, l’occupazione. I candidati al Consiglio Comunale di Bolzano del Partito Democratico e i vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz (la piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti) hanno condiviso questa visione dello sviluppo futuro della città.

È quanto emerso dall’incontro di ieri sera (26 agosto 2020) nella sede del PD in piazza Domenicani. Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo”, che contiene le proposte del mondo economico a 360 gradi per lo sviluppo del capoluogo. Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, e Mirco Benetello, direttore di Confesercenti, hanno posto l’accento sulle misure per rivitalizzare i quartieri attraverso il commercio, la cultura, l’economia solidale.

Il dibattito, moderato da Pietro Calò, tesoriere del PD e organizzatore dell’incontro, è stato molto inteso. Hanno partecipato, tra gli altri, il segretario del partito e capolista Alessandro Huber, Stefano Fattor, Stefania Baroncelli, Silvano Baratta, Monica Bancaro, Emilio Vettori.

Piena condivisione sulla necessità di adottare misure che incentivino il commercio di vicinato per tenere vivi i quartieri: dalla sosta breve gratuita al recupero parziale delle aree destinate alla raccolta rifiuti, da iniziative culturali diffuse sul territorio alla valorizzazione degli eventi rionali, dal sostegno alle attività sportive come occasione di aggregazione giovanile alla creazione di nuovi percorsi museali all’aperto. I candidati del Partito Democratico e RE-WN hanno concordato sulla necessità di ampliare le iniziative di bilancio delle competenze, formazione e occupabilità per i nuovi cittadini, vista, peraltro, la carenza di personale specializzato in molte imprese ed hanno individuato nella coesione sociale il miglior strumento per la sicurezza.

Tra i temi discussi, anche l’urbanistica per dare risposte alla mancanza di alloggi e a situazioni problematiche come il Mercato Generale, le performance occupazionali del capoluogo, nettamente peggiori rispetto alla media provinciale, le difficoltà nell’attuare la successione d’impresa (almeno 3.000 aziende in città rischiano di chiudere per questo motivo) e la necessità di mettere in rete i punti di forza che la città ha, come il Noi Techpark, IDM Südtirol, la Fiera, facendo in modo che il Comune abbia un ruolo più significativo in termini di proposta e interazione, potendo agire sulla leva fiscale comunale per agevolare iniziative che promuovano la nuova economia della città.

Concludendo l’incontro, Pietro Calò ha ringraziato Rete Economia per aver portato un contributo di idee ed ha invitato i candidati ad approfondire i temi sul tappeto, ad arricchirli con le loro idee, ad attivare un confronto continuo con il mondo economico della città e, per chi sarà eletto, a fare in modo che il Comune abbia un ruolo da protagonista nella governance dello sviluppo economico e sociale a 360 gradi.

 

Foto: L’incontro tra i candidati del Partito Democratico e i vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Cultura, turismo ed economia solidale per rivitalizzare i quartieri

Incontro sui programmi tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e la lista Vereinte Linke-Sinistra Unita

Proposta per rendere allettanti le attività commerciali oggi mancanti nei nuovi rioni

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz (la piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti) ha incontrato ieri (25 agosto 2020), nella sede di CNA-SHV, una delegazione della lista Vereinte Linke-Sinistra Unita in vista delle elezioni comunali di settembre. La capolista Francesca Califano è stata accompagnata dai candidati Stefano Usmari e Cecilia Bosone, dal presentatore della lista Salvatore Cavallo e dall’attivista Gianfranco Maffei.

Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo”, che contiene le proposte del mondo economico a 360 gradi per lo sviluppo del capoluogo. Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, ha posto l’accento sulle misure per rivitalizzare i quartieri attraverso il commercio, la cultura, l’economia solidale.

La delegazione della lista Vereinte Linke-Sinistra Unita, che sostiene il candidato sindaco Renzo Caramaschi, ha individuato diversi punti di contatto tra il documento di Rete Economia e il programma della lista: la valorizzazione delle periferie attraverso la cultura e il turismo, l’impegno solidale e la responsabilità sociale delle imprese verso il territorio, gli appalti a chilometro zero, la necessità di dare risposte sugli alloggi, l’integrazione sociale e lavorativa dei migranti, programmi mirati sulla successione d’impresa e sull’occupazione coinvolgendo i giovani e  i nuovi cittadini, la necessità di soluzioni di medio periodo sui macrotemi. Il tutto con un obiettivo prioritario: la persona al centro.

Una delle idee emerse congiuntamente dal confronto è la necessità di un ruolo più attivo dell’Ipes, su delega del Comune di Bolzano, per rilevare i negozi inutilizzati nei quartieri per poi cederli ad affitto calmierato, magari con l’ausilio di sgravi fiscali da parte del Comune stesso, in modo da agevolare gli investimenti.

Quello di ieri è stato il quarto incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista e candidati Roberto Zanin, Renzo Caramaschi e Angelo Gennaccaro. RE-WN continuerà nei prossimi giorni gli incontri con candidati sindaco o singole liste ed è a disposizione di tutte le forze politiche che desiderano un confronto.

 

Nelle foto: Claudio Corrarati e Federico Tibaldo di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, con la delegazione della lista Vereinte Linke-Sinistra Unita

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Sosta breve gratis per i negozi, aree per costruire alloggi in cooperativa,

trasformazione delle Circoscrizioni, misure smart per viabilità e PMI

Incontro tra Rete Economia-Wirtschaftsnetz e il candidato sindaco Angelo Gennaccaro

 

 

Parcheggi gratuiti per un’ora e stalli per la raccolta rifiuti utilizzati all’occorrenza anche come parcheggi in alcune vie commerciali per agevolare i negozi di vicinato, sostegno al ricambio generazionale delle imprese attraverso sgravi fiscali alle re-startup e coinvolgimento dei giovani anche con appositi job speed date nei quartieri, trasformazione delle circoscrizioni in laboratori propositivi delle rappresentanze e dei gruppi di interesse, riesame del Masterplan per individuare nuove aree da destinare all’edilizia residenziale in particolare alle cooperative, interventi sperimentali sulla mobilità come la riapertura di viale Trento e ponte Resia con segnaletica smart che indirizzi i flussi, misure che agevolino l’affitto ai giovani, interventi che valorizzino la cultura diffusa anche nei quartieri. Sono i punti che il candidato sindaco Angelo Gennaccaro della lista “Io sto con Bolzano” ha illustrato ieri sera (24 agosto 2020) ai vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede di Confesercenti, in via Roma a Bolzano.

Si tratta del terzo incontro di RE-WN in vista delle elezioni comunali a Bolzano, dopo quelli con i candidati sindaci e rispettivi capilista Roberto Zanin e Renzo Cramaschi. Gennaccaro è stato affiancato dai candidati Nicol Mastella, Christina Battisti,  Davide Borgo e Abdallah Ab Chniouli.

Dopo il saluto iniziale di Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha illustrato il documento “La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione”, 18 slides con le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per lo sviluppo del capoluogo. Dall’evoluzione smart alla digitalizzazione, dall’occupazione alle misure per le imprese, dalla mobilità e dall’inquinamento alle grandi opere, dai giovani agli anziani, dall’accoglienza all’integrazione, dallo sport alla cultura. “Possiamo sintetizzare le nostre proposte in cinque punti – ha detto Corrarati –. Il primo è che  la Bolzano di domani deve essere dei giovani e delle eccellenze, anche nel mondo economico; i quartieri hanno bisogno di risposte concrete con iniziative pubbliche; il sistema di welfare necessita di uno choc innovativo; le società partecipate devono portare valore aggiunto; in attesa delle grandi opere infrastrutturali e dell’Areale ferroviarie, abbiamo bisogno di misure a breve e medio termine su viabilità, casa, mercato generale, commercio, piccole imprese, welfare, servizi sociali”.

Federico Tibaldo e Mirco Benetello (Confesercenti) hanno evidenziato che le varie crisi succedutesi dal 2007 ad oggi hanno cambiato gli stili di vita, favorito il recupero dei beni materiali, rivitalizzato un po’ il commercio tradizionale. Ma senza i 450 posti auto destinati alla raccolta rifiuti e con le altre aree di sosta sparite per vari lavori, i negozi dei quartieri soffrono a tutto vantaggio dei centri commerciali.

Andrea Grata (CooperDolomiti) ha puntato su una città policentrica in cui la sicurezza deve essere garantita dalla coesione sociale e dalla fiducia dell’Amministrazione a cittadini e imprese. Ha portato come esempio di successo il modello del Teatro Cristallo che ha fatto da volano di crescita economia e sociale di un intero quartiere.

Heini Grandi (Coopbund) ha auspicato un coinvolgimento massivo della cooperazione, capace di dare risposte su tanti temi: sociale, sport, cultura, assistenza alle famiglie, prima casa. In qualità di presidente del Mercato generale, ha segnalato ancora una volta la difficile situazione di 20 aziende e 150 addetti con la spada di Damocle dello sfratto e senza un’area alternativa nella quale spostarsi.

RE-WN continuerà nei prossimi giorni gli incontri con candidati sindaco o singole liste ed è a disposizione di tutte le forze politiche che desiderano un confronto.

 

Nelle foto: I vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, con il candidato sindaco Angelo Gennaccaro e i candidati Nicol Mastella, Christian Battisti, Davide Borgo e Abdallah Ab Chniouli nella sede di Confesercenti

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz a colloquio con Kompatscher

“Dobbiamo abitare i cambiamenti e governare le paure”

 

Confronto con il presidente della Provincia: presentato un progetto a sostegno delle PMI

“Abitare i cambiamenti e governare le paure. Su questi due punti si basa lo sviluppo futuro dell’Alto Adige”. Lo ha detto Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz nell’incontro odierno (13 agosto 2020) con il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, al quale hanno partecipato anche Raoul Ragazzi, vicepresidente di Confesercenti e rappresentante di RE-WN nel Noi Board/Noi Techpark, e Felice Espro, segretario di RE-WN. Un incontro chiesto al presidente della Provincia per fare il punto dopo l’emergenza Covid-19 e per presentare un progetto innovativo a sostegno delle micro e piccole imprese.

“Oggi anche in questo territorio l’economia soffre come non è mai avvenuto prima – ha argomentato Corrarati -. Alcuni non erano preparati a queste difficoltà, altri sono stati travolti dagli eventi, altri ancora hanno colto le opportunità. In quest’ottica, la Provincia deve anch’essa “abitare i cambiamenti”, mettendo in campo azioni innovative e fuori dagli schemi tradizionali. Ad esempio prevedendo forme di contribuzione che abbiano maggiore caratterizzazione, ritagliate su misura per le filiere produttive ancora ferme e per aziende che non possono in alcun modo operare o comunque non hanno margini di redditività, superando le contribuzioni per tutte le imprese senza distinzione”.

Nell’incontro si è discusso della situazione attuale dell’epidemia da Covid-19 e delle possibili conseguenze in relazione a un aumento dei contagi. “Governare le paure trasmettendo chiare informazioni e regole ai cittadini – ha detto Corrarati - è la base per una gestione ponderata della pandemia. È necessario preparare azioni preventive per i prossimi mesi, con procedure definite che evitino fasi concitate caratterizzate da un crescendo di comunicazioni, provvedimenti, delibere e ordinanze in funzione dell’aumento del contagio. Un “Protocollo Covid” si rende quanto mai opportuno per anticipare ogni situazione critica e per ancorare al senso di responsabilità la cittadinanza affinché si evitai una seconda paralisi delle attività”.

Nel corso dell’incontro di metà agosto con il Presidente Kompatscher, Rete Economia-Wirtschaftsnetz – in particolare Raoul Ragazzi e Felice Espro - ha presentato anche un’idea progettuale innovativa per una “Nuova economia“ basata su innovazione, digitalizzazione, marketing, networking, sostegno tecnico e formativo alle imprese, coinvolgendo il NOI Techpark come punto di riferimento dei piccoli artigiani e commercianti, della cooperazione e dei servizi.

Il presidente Kompatscher ha condiviso le preoccupazioni e le osservazioni di RE-WN, ha mostrato interesse per il progetto a  sostegno delle PMI e indicato modalità e tempi per il necessario approfondimento.

 

Nella foto: il Presidente della Provincia, Arno Kompatscher, a colloquio con Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, e Raoul Ragazzi, rappresentante di Rete Economia-Wirtschaftsnetz nel Noi Board/Noi Techpark e vicepresidente di Confesercenti

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

“La Bolzano che vogliamo. Le proposte di imprese e cooperazione”

Il piano di Rete Economia illustrato al candidato sindaco Caramaschi

 

Corrarati: “Bene la visione strategica, ma le aziende necessitano anche di misure urgenti”

“La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione” è il titolo del documento programmatico realizzato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz per le elezioni comunali 2020 che sintetizza in 18 slides le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per uno sviluppo del capoluogo.

Il documento è stato presentato ieri sera (martedì 11 agosto), nella sala Oberrauch di Coopbund a Bolzano, al sindaco uscente e candidato sindaco del centrosinistra, Renzo Caramaschi, ed al capolista della Civica Caramaschi, Pietro Borgo. L’incontro di ieri segue quello della settimana scorsa con il candidato sindaco del centrodestra, Roberto Zanin. Altri incontri ci saranno con tutte le forze politiche che vorranno confrontarsi con RE-WN, che rappresenta una fetta importante del tessuto economico cittadino.

Dopo il saluto introduttivo di Heini Grandi, presidente di Coopbund, Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia, ha illustrato il documento, sottolineando la visione della città verso un’evoluzione smart, green, accogliente pur garantendo sicurezza, a misura di PMI, di startup e re-startup, di giovani, anziani e lavoratori. Corrarati ha evidenziato come le associazioni riunite in Rete Economia rappresentino l’80% del tessuto economico cittadino, fatto di micro e piccole imprese. Tra le numerose proposte, sono stati evidenziati la necessità di un ruolo forte del Comune sulla Zona produttiva di Bolzano Sud perché il costo del terreno, schizzato a 470 euro al mq, non è sostenibile per le piccole imprese che vogliono insediarsi. In merito alle grandi infrastrutture, Corrarati ha rilevato come “l’amministrazione Caramaschi si sia spesa per programmare e per consolidare una visione strategica con un orizzonte temporale di almeno 20 anni”, ma ha anche aggiunto che “le piccole imprese necessitano di piccoli piani per affrontare l’emergenza attuale e dei prossimi anni in attesa delle grandi opere, ad esempio un piano di viabilità di emergenza che dirotti il traffico, in determinate fasce orarie, verso vie meno utilizzate. Chiediamo un piano straordinario per gestire l’ordinario”.

Gianni Sarti, direttore di CNA-SHV, ha proposto un censimento degli immobili inutilizzati nelle Zone produttive di Bolzano Sud e ai Piani e auspicato un Piano urbanistico comunale che preveda zone miste tra residenza e insediamenti produttivi.

Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, ha insistito sulla necessità di tutelare il mercato di piazza Vittoria in quanto principale entrata per gli ambulanti dell’Alto Adige e caldeggiato l’istituzione di una sosta gratuita di 30 minuti nei parcheggi a pagamento per favorire lo shopping nelle vie commerciali dei quartieri.

Heini Grandi, presidente di Coopbund, ha insistito sulla necessità di concretizzare i numerosi progetti della cooperazione in ambito sociale sia per l’assistenza alla persona sia per i migranti. Ha anche sottolineato che, in assenza di un nuovo Piano urbanistico, non ci sono più aree edificabili per le cooperative edilizie: “Senza intaccare il verde agricolo – ha detto – possiamo trovare soluzioni nelle zone di complemento e in quelle da recuperare”. In qualità di presidente dei Mercati Generali, inoltre, ha invocato l’impegno del Comune per una soluzione che consenta l’attività delle 20 aziende e dei 150 addetti della struttura, spostando la struttura appena possibile in un’area idonea e concedendole una congrua proroga dello sfratto.

Il candidato sindaco Renzo Caramaschi, dopo aver preso nota delle proposte di Rete Economia, ha voluto sintetizzare l’attività della sua giunta negli ultimi 4 anni, caratterizzata da 308,5 milioni di euro di investimenti. Ha illustrato nei dettagli il piano per il potenziamento delle infrastrutture di viabilità, che vedrà i primi risultati nel 2022 con il completamento dei lavori in via Einstein, mentre partiranno i lavori per la galleria di Monte Tondo, l’asse via Grandi-via Siemens, il sovrappasso di via Roma e verrà presa una decisione definitiva, con conseguente progettazione, sullo spostamento dell’A22 (600 milioni di euro) e sulla variante alla SS12 (350 milioni di euro).

 

Il documento programmatico

Il documento elaborato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz riassume, in 18 slides, gli spunti di riflessione e le proposte raccolte dalle quattro associazioni che compongono la piattaforma: non si limita agli aspetti economici, ma disegna la Bolzano del futuro a 360 gradi, perché imprenditori, lavoratori e soci cooperatori rappresentanti sono, prima di tutto, cittadini.

Con 11.400 imprese e 48.000 posti di lavoro nel privato, Bolzano è il motore economico dell’Alto Adige. Come tale necessita concretezza sulle grandi infrastrutture (via Einstein, galleria Monte Tondo, raddoppio viale Trento, prolungamento via Avogadro, circonvallazione e/o interramento A22) che, nella prossima sindacatura, devono trovare piena attuazione con l’avvio dei cantieri. Il tema mobilità, però, la città non può attendere la conclusione delle opere, ma necessita subito di interventi tampone (apertura a fasce orarie di ponte Resia, via Claudia Augusta, segnaletica smart che indirizzi verso le vie più libere). Le associazioni economiche ritengono che non si debba delegare tutta la programmazione residenziale all’areale ferroviario, ma occorre avviare adesso un nuovo Piano Urbanistico Comunale, programmando insediamenti con adeguati spazi per le attività commerciali e l’artigianato di servizio.

La visione di RE-WN disegna una Bolzano green (risanamenti energetici con l’ecobonus anche per edifici pubblici), a zero emissioni (incentivi per il cambio del parco veicoli delle imprese, delivery point diffusi per la consegna merci), smart (segnaletica, telesoccorso, domotica, incentivi per digitalizzare le piccole imprese), commerciale (rafforzando i negozi di vicinato nei quartieri anche attraverso iniziative culturali),  a misura di piccola impresa (piccoli appalti, sportelli pubblici dedicati), capace di agevolare la successione per le imprese a fine corsa, in grado di dare sostegno alle persone (sviluppo della cooperazione e del Terzo settore), sicura (progetto di sicurezza diffusa e partecipata), capace di integrare, una città della cultura (eventi diffusi sul territori) e da vivere (movida multicentrica), sportiva (maggior coinvolgimento delle imprese negli eventi), capace di reagire innovandosi all’emergenza Covid.

 

Nella foto: Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce Rete Economia-Wirtschaftsnetz, con il candidato sindaco Renzo Caramaschi, nella sede di Coopbund

 

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

La Bolzano che vogliamo. Le proposte di imprese e cooperazione”

Ecco il documento elaborato da Rete Economia-Wirtshaftsnetz

 

Illustrato al candidato sindaco Zanin. A breve ci sarà analogo incontro con Caramaschi

“La Bolzano che vogliamo. Le proposte delle imprese e della cooperazione” è il titolo del documento programmatico realizzato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz per le elezioni comunali 2020 che sintetizza in 18 slides le proposte raccolte dalla piattaforma di coordinamento di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti per uno sviluppo del capoluogo.

Il documento è stato presentato ieri sera (mercoledì 5 agosto), nella sede di CNA-SHV, al candidato sindaco del centrodestra, Roberto Zanin, ed al capolista Gabriele Giovannetti. A breve, analogo incontro si terrà con il sindaco uscente e candidato del centrosinistra, Renzo Caramaschi. Altri incontri ci saranno con tutte le forze politiche che vorranno confrontarsi con RE-WN, che rappresenta una fetta importante del tessuto economico cittadino.

Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia, ha illustrato il documento, sottolineando la visione della città verso un’evoluzione smart, green, accogliente pur garantendo sicurezza, a misura di PMI, di startup e re-startup, di giovani, anziani e lavoratori.

Gianni Sarti, direttore di CNA-SHV, si è soffermato sui temi urbanistici legati agli insediamenti produttivi. Federico Tibaldo e Mirco Benetello, presidente e direttore di Confesercenti, hanno delineato le strategie per rivitalizzare i quartieri con il commercio di vicinato e scongiurare la desertificazione commerciale. Stefano Ruele, direttore di Coopbund, è intervenuto sul temporary home per dare una casa ai lavoratori, sulla programmazione del nuovi quartieri e sullo sviluppo del Terzo settore come complemento ai servizi pubblici. Letizia Lazzaro, direttrice di CooperDolomiti, ha puntato sulla necessità di valorizzare la cooperazione su vari temi, come la casa, l’urbanistica, i parcheggi, la cultura, il sociale, lo sport.

Il candidato sindaco Roberto Zanin ha confrontato in tempo reale le proposte ricevute con il programma della sua coalizione, individuando numerosi punti di convergenza. Ha dato inoltre piena disponibilità per approfondire altre tematiche cogenti, ad esempio il futuro del Mercato Generale, e per accogliere ulteriori suggerimenti.

 

Il documento programmatico

Il documento elaborato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz riassume, in 18 slides, gli spunti di riflessione e le proposte raccolte dalle quattro associazioni che compongono la piattaforma: non si limita agli aspetti economici, ma disegna la Bolzano del futuro a 360 gradi, perché imprenditori, lavoratori e soci cooperatori rappresentanti sono, prima di tutto, cittadini.

Con 11.400 imprese e 48.000 posti di lavoro nel privato, Bolzano è il motore economico dell’Alto Adige. Come tale necessita concretezza sulle grandi infrastrutture (via Einstein, galleria Monte Tondo, raddoppio viale Trento, prolungamento via Avogadro, circonvallazione e/o interramento A22) che, nella prossima sindacatura, devono trovare piena attuazione con l’avvio dei cantieri. Il tema mobilità, però, la città non può attendere la conclusione delle opere, ma necessita subito di interventi tampone (apertura a fasce orarie di ponte Resia, via Claudia Augusta, segnaletica smart che indirizzi verso le vie più libere). Le associazioni economiche ritengono che non si debba delegare tutta la programmazione residenziale all’areale ferroviario, ma occorre avviare adesso un nuovo Piano Urbanistico Comunale, programmando insediamenti con adeguati spazi per le attività commerciali e l’artigianato di servizio.

La visione di RE-WN disegna una Bolzano green (risanamenti energetici con l’ecobonus anche per edifici pubblici), a zero emissioni (incentivi per il cambio del parco veicoli delle imprese, delivery point diffusi per la consegna merci), smart (segnaletica, telesoccorso, domotica, incentivi per digitalizzare le piccole imprese), commerciale (rafforzando i negozi di vicinato nei quartieri anche attraverso iniziative culturali),  a misura di piccola impresa (piccoli appalti, sportelli pubblici dedicati), capace di agevolare la successione per le imprese a fine corsa, in grado di dare sostegno alle persone (sviluppo della cooperazione e del Terzo settore), sicura (progetto di sicurezza diffusa e partecipata), capace di integrare, una città della cultura (eventi diffusi sul territori) e da vivere (movida multicentrica), sportiva (maggior coinvolgimento delle imprese negli eventi), capace di reagire innovandosi all’emergenza Covid.

 

Nelle foto: Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce Rete Economia-Wirtschaftsnetz, con il candidato sindaco Roberto Zanin e i vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Aumento dei contagi di Covid-19 in provincia di Bolzano

Rete Economia-Wirtschaftsnetz esprime preoccupazione

 

Corrarati: “Si rispettino le regole, tante aziende e non supererebbero altre fasi di stop”

Rete Economia-Wirtschaftsnetz esprime preoccupazione per l’aumento di nuovi casi di Covid-19 nella provincia di Bolzano, con possibili ulteriori ripercussioni sulle aziende e sull’economia.

“Pur essendo coscienti che il virus è ancora tra noi ma in forma più controllata - afferma il coordinatore Claudio Corrarati - tutti dobbiamo mantenere alta l’attenzione verso comportamenti virtuosi che sono necessari per tenere distante il virus dalle aziende e da tutta la popolazione.  Igiene, distanze, protezioni rimangano ancora al centro della nostra giornata sia lavorativa sia nel nostro tempo libero. Non dobbiamo vivere nell’angoscia, ma nemmeno come se tutto finito”.

RE-WN sottolinea: “Un ritorno importante del virus nelle nostre città, nelle nostre ditte sarebbe un colpo quasi mortale per tante attività. Invitiamo tutti a ricordare le regole che non sono mai venute meno. Inoltre si seguano con precisione le indicazioni legate al rientro dalle vacanze di personale dipendente che proviene da aree per le quali è necessario rispettare la quarantena prima di ritornare in azienda”.

Dal 3 giugno 2020 per l’ingresso in Italia dai seguenti Paesi non sono più previste misure di quarantena ed in modo particolare per: Stati membri dell’Unione Europea; Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. 

Diversa invece la situazione per le persone che provengono da Stati non compresi nell’elenco, le quali sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio rientro al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria e per i quali il Dipartimento predisporrà l’isolamento fiduciario di 14 giorni e l’esecuzione dei tamponi.

La segnalazione può essere fatta direttamente tramite il sito https://sabes.it/it/covid-19.asp oppure a coronavirus@sabes.it specificando: nome, cognome, data di nascita, paese di provenienza e recapito telefonico.

Per la provenienza invece da paesi prima elencati non sono previsti controlli o segnalazioni.

“In questa fase l’economia chiede massima attenzione e responsabilità – aggiunge Corrarati - per evitare nuovi e più gravi problemi alle aziende e al sistema economico tutto”. 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz: “Bolzano sia al centro delle strategie che agevolino la successione d’impresa”

Sinergia con Unibz, Noi Techpark, Fondazione Carispa per facilitare le re-startup

 

“Bolzano al centro. Non solo perché è il capoluogo dell’Alto Adige, ma anche perché la città deve appropriarsi consapevolmente del ruolo di motore economico, finanziario, produttivo, accademico, culturale, sociale e nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, ringiovanendo rapidamente il tessuto imprenditoriale attraverso una nuova politica sulla successione d’impresa”. Lo afferma Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

“Come piattaforma delle quattro associazioni CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti – aggiunge Corrarati – abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Fusion Grant, portato avanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dal Noi Techpark per finanziare otto progetti concreti di ricerca da trasformare in nuove aziende. Al tavolo abbiamo portato obiettivi e progettualità che riprendono le problematiche dei centri urbani di fondovalle, in particolare del capoluogo. Uno di questi è la difficoltà di successione per imprese il cui titolare ha già una certa età”.

“Sappiamo dai dati della Camera di Commercio – argomenta Corrarati - che quasi 6.000 imprese, in Alto Adige, rischiano di chiudere a breve per mancanza di successione. Lo studio PASSA, presentato a settembre 2019, realizzato dal Centro per il Family Business Management della Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano assieme a CNA-SHV e CNA Pensionati, ha rivelato che, in Alto Adige, sebbene l’età media dei titolari delle aziende interpellate sia di 59,5 anni, solo il 40% ritiene che ci potrà essere una successione nei prossimi 10 anni. Ben venga l’azione di scouting motivazionale di Fusion Grant per agevolare il germoglio delle idee imprenditoriali. Necessari l’affiancamento e il tutoraggio dell’aspirante imprenditore perché essere imprenditore non significa fare l’imprenditore. Dovremmo, però, indirizzare le giovani leve imprenditoriali verso tre percorsi alternativi: startup innovativa, startup tradizionale oppure re-startup. In alcuni casi, un giovane imprenditore potrebbe rilevare un’azienda sana, con un buon portafoglio clienti, ma sostanzialmente non più competitiva; potrebbe cambiarla dall’interno con appositi finanziamenti pubblici e il sostegno di strutture come il NOI Techpark. Non sarebbe una startup, ma una re-startup”.

Il tema della successione ha ormai valenza nazionale nel dibattito socio-economico. “A Bolzano – sottolinea il coordinatore – abbiamo risorse come Unibz, Noi Techpark con i centri di ricerca affiliati, la Fondazione Sparkasse e un tessuto economico che rappresentiamo come Rete Economia-Wirtschaftsnetz. Dobbiamo promuovere una rete per dare una spinta al tema generazionale. Bolzano è al centro di tutto, ma non delle strategie sulla successione generazionale, perché, anno dopo anno, registra una preoccupante moria di aziende e uno svuotamento in settori strategici che impoveriscono anche i quartieri. Ci sono giovani che tentano la strada delle startup, magari perché allettati dai contributi pubblici, ma terminano l’avventura in un paio d’anni. Infine si devono fare i conti con una generazione di genitori che, per riscatto personale e sociale, non spinge i figli verso l’ingresso in azienda ma li avvia verso percorsi universitari a volte senza sbocchi occupazionali. Una fotografia che deve cambiare, soprattutto nella città di Bolzano, rimettendo al centro della politica economica provinciale, sullo stesso piano, imprese startup e successioni re-startup che valorizzino il patrimonio imprenditoriale esistente, rinnovandolo dall’interno”.

 

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Ricerca e impresa assieme, al via «Fusion Grant»: 400mila euro per i migliori otto progetti altoatesini. Rete Economia-Wirtschaftnetz è partner

 

Sostenere giovani ricercatori e ricercatrici under 40, favorire concrete collaborazioni tra ricerca e impresa incoraggiando l’applicazione della ricerca scientifica allo sviluppo economico delle imprese e promuovere progetti che favoriscano la sostenibilità ambientale. Sono gli obiettivi principali del nuovo bando «Fusion Grant», nato su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, in collaborazione con NOI Techpark insieme a Rete Economia-Wirtschaftsnetz (RE-WN) e Südtiroler Wirtschaftsring-Economia Alto Adige (SWR-EA): 400mila euro con l’obiettivo di finanziare otto progetti di ricerca della durata massima di un anno

«Quella che abbiamo vissuto, e che stiamo ancora vivendo, è una situazione sociale ed economica unica nel suo genere. Ed è proprio in un momento simile che abbiamo più che mai bisogno di una giusta combinazione tra conoscenza, ricerca e potere d’innovazione delle imprese. Fusion Grant vuole stimolare una sinergia tra questi player per percorrere nuove strade sostenibili verso il futuro», dichiara Konrad Bergmeister, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio.

Il bando mira a sostenere progetti che siano finalizzati a svolgere ricerca scientifica per favorire lo sviluppo e l’innovatività del sistema economico altoatesino, e che siano programmati e realizzati attraverso la partnership di almeno due realtà: un organismo di ricerca altoatesino con una propria sede a NOI Techpark, a cui verrà affidato il ruolo di capofila, e almeno un soggetto appartenente al sistema economico altoatesino. Il progetto dovrà prevedere inoltre il coinvolgimento attivo all’interno del centro di ricerca capofila di uno o più giovani ricercatrici e ricercatori under 40 con un titolo di dottorato di ricerca già conseguito. Sarà fondamentale quindi, per chi vuole partecipare al bando, costruirsi una solida partnership, individuando l’impresa con cui collaborare e il personale da coinvolgere. La chiave di volta per la ripresa del tessuto economico del territorio in questo momento storico di crisi economica è rappresentata, ancora una volta, dalle ricercatrici e i ricercatori, che con passione si dedicano a progetti di ricerca ambiziosi e innovativi e generano nuove conoscenze.

«Uno degli obiettivi chiave di NOI Techpark è, sin dalla sua nascita, quello di favorire sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell’imprenditorialità. Per questo abbiamo colto con entusiasmo l’invito della Fondazione Cassa di Risparmio a collaborare per dar vita a Fusion Grant: grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione, unite all’expertise e alla rete del Parco Tecnologico, contiamo di favorire nuove virtuose collaborazioni tra scienza ed economia, con un conseguente vantaggio per tutto il territorio altoatesino», spiega Hubert Hofer, vicedirettore di NOI Techpark.

Raoul Ragazzi, nominato nel NOI Borad da Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha portato il contributo delle 4 associazioni della piattaforma (CNA-SHV, Confesrecenti, Coopbund e CooperDolomiti): "Le nostre principali preoccupazioni sono tre. La prima è l’azione di scouting motivazionale per agevolare il germoglio delle idee imprenditoriali. La seconda è l’affiancamento e il tutoraggio dell’aspirante imprenditore affinché possa avere la preparazione necessaria per affrontare la sfida senza delegare in toto la guida dell’azienda a soggetti terzi, siano essi consulenti o associazioni di categoria. In tal senso, ci sforziamo di lanciare il messaggio che “essere imprenditore non significa fare l’imprenditore”. La terza preoccupazione è l’indirizzamento delle giovani leve imprenditoriali verso tre percorsi alternativi: startup innovativa tutta da inventare, azienda tradizionale tutta da creare oppure re-startup. Ecco, quest’ultimo punto, spesso poco attenzionato dalle Istituzioni, è quello più delicato. In Alto Adige ci sono 6.000 aziende senza successore che vanno verso la cessazione attività. Riteniamo che, in alcuni casi, un giovane imprenditore possa rilevare un’azienda sana, con un buon portafoglio clienti, ma sostanzialmente un’azienda anziana e non più competitiva; potrebbe cambiarla dall’interno con appositi finanziamenti pubblici e il sostegno di strutture come il NOI Techpark. Non sarebbe una startup, ma una re-startup. Fusion Grant vuole essere, anche per Rete Economia-Wirtschaftsnetz, un orticello in cui coltivare le primizie con amore e cura. I frutti li raccoglieremo presto, valutando con attenzione il momento migliore per raccoglierli".

Presente all'incontro anche Alberto Stenico, nuovo membro dell'Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio, designato da Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Le risorse messe a disposizione per il bando sono considerevoli: 400mila euro totali per finanziare otto progetti della durata di massimo un anno, un tetto di 50.000 euro l’anno concessi per progetto e per il compenso del personale di ricerca, e un 20% di investimento da parte delle aziende partner (rispetto al contributo richiesto alla Fondazione) per le altre spese del progetto.

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA – Per la partecipazione al bando bisognerà che l’organismo di ricerca capofila altoatesino (con i suoi istituti, settori di ricerca/facoltà, centri e laboratori che appartengono a NOI Techpark) presenti la domanda completa di tre documenti allegati: il modulo di richiesta, la descrizione del progetto, e il piano economico.

È possibile presentare le domande al bando a partire da oggi, 14 luglio 2020 fino al 30 ottobre 2020 alle ore 12.00. Le risorse destinate ai progetti saranno erogate direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dovranno essere rendicontate alla stessa.

Una Commissione valuterà, a proprio giudizio, i progetti presentati, e sarà composta da cinque membri: un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, un rappresentante di NOI Techpark, un esperto/a di tematiche legate all’innovazione e alla ricerca applicata e due rappresentanti del mondo imprenditoriale altoatesino. In caso di necessità verranno consultati esperti di specifiche materie per ulteriori approfondimenti. L’esito verrà comunicato entro fine novembre 2020, e se sarà positivo, il progetto potrà essere avviato entro marzo 2021

 

Per maggiori informazioni e chiarimenti è possibile contattare fusiongrant@noi.bz.it, o telefonare al numero 0471 066 643. A questo link www.fusiongrant.info il bando completo con tutti i dettagli per partecipare.

 

Nella foto da sinistra: Raoul Ragazzi (Rete Economia-Wirtschatftsnetz), Hubert Hofer (Noi Techopark) e Konrad Bergmeister (Fondazione Sparkasse)

Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile: è necessario maggiore sostegno alle famiglie anche dopo l’emergenza Covid-19

 

Recentemente si è tenuto l’incontro del Consiglio per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio, durante il quale si è discusso di conciliabilità di famiglia e lavoro, dei problemi che le famiglie hanno dovuto e devono tuttora affrontare a causa del Coronavirus, ma soprattutto di prospettive per il futuro e per la ripresa post Covid-19.

Il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Bolzano, creato nel 2011, è un organo interno alla Camera di commercio di Bolzano con funzioni consultive e propositive. Il suo obiettivo primario è sostenere l’imprenditoria femminile, favorire la creazione di imprese da parte delle donne, promuovere la formazione continua di imprenditrici e donne che ricoprono posizioni dirigenziali e rafforzare la posizione delle donne nelle imprese. Ne fanno parte anche del rappresentanti di Rete Economia Donna: Letizia Lazzaro (CooperDolomiti), Monica Devilli (Coopbund), Elke Moeltner (Confesercenti) e Patrizia Balzamà (CNA-SHV). 

L’incontro tenutosi recentemente presso la Camera di commercio è iniziato con l’intervento di Claudia Messner di Pensplan che ha parlato di gender gap nel sistema pensionistico, specialmente per le lavoratrici autonome. È stata sottolineata l’importanza anche per le donne di avvicinarsi in anticipo a sistemi di previdenza complementare per poter garantire un tenore di vita adeguato anche una volta conclusa la vita lavorativa.

In seguito, si è discusso del programma di mentoring per giovani imprenditrici, che riprenderà a breve in presenza fisica dopo l’interruzione a causa del Coronavirus.

L’incontro ha visto anche la partecipazione della Direttrice della scuola alberghiera di Brunico Maria Magdalena Kranebitter, che ha raccontato l’esperienza della sua scuola durante il periodo di lockdown e di didattica a distanza. Proprio su questo tema si è poi concentrato il dibattito del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile.

Le partecipanti hanno espresso la loro preoccupazione per i problemi che le famiglie hanno dovuto e devono tuttora affrontare a causa dell’emergenza Coronavirus e di come la didattica a distanza abbia colto impreparati insegnanti, studenti e studentesse e famiglie, raggiungendo solo in pochi casi buoni risultati. La chiusura delle scuole, delle scuole dell’infanzia e dei servizi di assistenza all’infanzia ha rappresentato un grave problema per molti genitori, che oltre a gestire le nuove sfide sorte in ambito lavorativo hanno dovuto far fronte anche a questa nuova situazione. Per seguire le lezioni da casa le famiglie hanno dovuto farsi carico anche di difficoltà di natura tecnica e coprire spese impreviste, come ad esempio la necessità di più computer, soprattutto in presenza di più figli, e di una connessione internet veloce. In assenza dei servizi di assistenza all’infanzia i genitori hanno dovuto, inoltre, rimanere a casa con i figli e spesso è la donna a farlo. Ciò ha ripercussioni negative non solo sulla vita professionale delle donne stesse, ma anche sull’economia in generale che risente della loro mancanza dal posto di lavoro.

È molto importante, perciò, che oltre alla riapertura delle scuole in presenza a settembre siano garantiti di nuovo anche tutti gli altri servizi che venivano erogati prima del Coronavirus, come ad esempio il servizio mensa e le lezioni o l’assistenza al pomeriggio. L’intero sistema scolastico, delle scuole dell’infanzia e dell’assistenza all’infanzia in generale andrebbe rivisto e ampliato, sia per adattarsi alla nuova situazione che per migliorare la conciliabilità di famiglia e lavoro offrendo una maggiore copertura di tali servizi.

 

“Favorire la riapertura delle scuole, delle scuole dell’infanzia e di tutti i servizi di assistenza all’infanzia non significa solo permettere ai genitori, in particolare alle donne, di conciliare meglio famiglia e lavoro. L’obiettivo principale deve essere quello di garantire a tutti gli studenti e le studentesse l’istruzione di buona qualità a cui hanno diritto”, ha affermato la Presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile Marina Rubatscher Crazzolara.

                                                                                                                      Bolzano, 4 giugno 2020

 

Mercati e “Movida”, i divieti non sono l’unica soluzione

Necessaria un’azione di sensibilizzazione dei cittadini

Rete Economia preoccupata per la tensione nel Capoluogo. “Si attivi subito un confronto”

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz esprime preoccupazione per le tensioni che si stanno verificando nella città di Bolzano a livello politico, tra gli operatori economici e tra i cittadini, in particolare i più giovani, sulle misure di contenimento del contagio del virus Covid-19 in questa fase di riapertura controllata di tutte le attività.

Le associazioni che compongono Rete Economia-Wirtschaftsnetz (CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti) individuano le maggiori criticità, sociali ed economiche, in due settori: i mercati e i locali di ritrovo serale, più semplicemente identificati con il termine “Movida”.

“Riteniamo – afferma Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce di RE-WN – che ridurre l’azione di contenimento del virus alla turnazione degli operatori dei mercati o alla riduzione degli orari di apertura dei locali, con annessi divieti e limitazioni sulla vendita che possano scoraggiare gli assembramenti, in particolare dei giovani, penalizza gli operatori economici e, nel caso della Movida, sposta il problema in altre zone non presidiate. Proponiamo di mettere in campo azioni incisive, attraverso tutti i canali di comunicazione, anche quelli maggiormente utilizzati dai giovani, per sensibilizzare la popolazione al rispetto delle regole sul distanziamento, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione e dei disinfettanti. L’obiettivo è aumentare il livello di collaborazione dei cittadini anziché penalizzare l’economia, che ha già dimostrato di voler e saper rispettare le regole”.

Rete Economia-Wirtschaftsnetz chiede un confronto permanente, tramite l’istituzione di un apposito tavolo che elabori proposte mirate per il Capoluogo e valuti periodicamente i risultati: “Facciamo in modo – aggiunge Corrarati – che il Covid-19 diventi una possibilità per migliorare il comportamento di tutti, siano essi cittadini o operatori economici, evitando di creare tensioni tra soggetti diversi, affinché prevalga il buonsenso per uscire insieme da questa emergenza sanitaria, economica e sociale”.

“L’attuale situazione - conclude il coordinatore di RE-WN - sia l’occasione per avviare politiche di sensibilizzazione al rispetto delle regole anche al di là delle emergenze. L’economia, con annesso il mondo della cooperazione, si mette da subito a disposizione dell’Amministrazione Comunale per cercare soluzioni e approntare progetti che stimolino il rispetto delle regole e della città, promuovendo anche un nuovo modo di fare impresa collegato al processo di crescita culturale. Si colga dall’emergenza l’opportunità di fare un passo avanti nei comportamenti di ogni singolo a favore di una Bolzano viva, fatta di giovani e meno giovani, educata, civile e solidale”.

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Bolzano, 22 aprile 2020 

Rete Economia Donna: "Ripartenza impossibile senza servizi

di assistenza ai minori. Coop specializzate pronte ad attivarsi "

 

 

Le imprese cooperative specializzate nell'assistenza all'infanzia e quelle che si occupano di aspetti psicologici dell'infanzia sono pronte a riconvertirsi per offrire alla popolazione, in particolare ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche a imprenditori e imprenditrici, che rientreranno in attività con la ripartenza, un servizio per la cura dei minori, esteso fino ai 13 anni e oltre, se necessario, assistendo anche gli studenti con particolari necessità educative.

E' la proposta che Rete Economia Donna (la parte femminile di CNA-SHV, Confesercenti, Cooperdolomiti e Coopbund) ha illustrato nel corso della videoconferenza di ieri con il segretario della Uil Scuola, Marco Pugliese, nell'ottica di una sinergia tra il mondo della scuola pubblica e le attività private, che dispongono di personale qualificato, per mettere in piedi innovativi servizi in grado di dare risposte immediate sulla conciliazione tra famiglia e lavoro, in una situazione nuova e di assoluta emergenza sanitaria, come quella creata dal Coronavirus. Servizi che dovrebbe essere attivati non soltanto nei centri urbani, ma anche nei piccoli centri delle valli, dalla fine di aprile e inizio maggio, con la ripartenza graduale di molte attività, fino all'auspicata riapertura delle scuole e di tutte le microstrutture per l'infanzia.

"Il nodo da sciogliere con urgenza - spiega Letizia Lazzaro, coordinatrice di Rete Economia Donna e direttrice di Cooperdolomiti - è l'investimento che lo Stato e la Provincia sono disposti a sostenere, sotto forma di bonus, per dare sostegno alle famiglie con bambini nell'individuazione di soluzioni di assistenza ai minori. La collaborazione tra strutture private, in gran parte della Cooperazione, e docenti della scuola pubblica è quanto mai necessaria per offrire un servizio variegato, capillare, qualificato che duri dalla ripartenza alla fine dell'estate e comunque fino alla riapertura delle scuole. Il tutto dovrebbe avvenire in maniera rapida, con pochissima burocrazia e con la regia e il sostegno concreto dell'ente pubblico, partendo dal presupposto che, se i bambini sono a casa, molte persone non potranno lavorare".

Il sindacalista Marco Pugliese ha segnalato la necessità di reperire locali pubblici o privati in cui svolgere le attività in sicurezza, rispettando i criteri di sicurezza e distanziamento.

Rete Economia Donna e Uil Scuola hanno condiviso anche la necessità di istituire, con la forza lavoro esistente, momentaneamente in cassa integrazione se di strutture private, o impegnata in videolezioni se facente parte della scuola pubblica, degli help desk informatici per aiutare famiglie e studenti a digitalizzarsi e punti di ascolto per dare sostegno psicologico a 360 gradi.

All'incontro in videoconferenza hanno partecipato Letizia Lazzaro (Cooperdolomiti), Patrizia Balzamà (CNA-SHV), Monica Devilli (Coopbund) e Marco Pugliese (Uil Scuola)

 

 

Nella foto: La videoconferenza di ieri tra le rappresentanti di Rete Economia Donna e il sindacalista Marco Pugliese (Uil Scuola)

Bolzano, 16 aprile 2020 

Rete Economia: bene le misure per la liquidità alle PMI

Adesso si attivino i portali e le procedure per attuarle

Corrarati: indispensabile rendere operativi subiti anche i prestiti fino a 35.000 euro

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz plaude all'impegno della Giunta e del Consiglio provinciale che, approvando in tempi rapidi le modifiche alla legge 4 del 1997, hanno consentito di varare una misura urgente e straordinaria per il sostegno alle piccole imprese di tutti i settori fino a 5 dipendenti, ovvero uno stanziamento tra 3 e 10mila euro, in base al numero di dipendenti, peraltro con procedure snelle, digitali e semplificate.

"Si tratta - afferma Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia - di un'iniezione immediata di denaro a imprenditori, autonomi, professionisti e relative famiglie, che non guadagnano nulla o hanno minori entrate in maniera sensibile ormai da un mese e mezzo. Auspichiamo che il portale per inviare le istanze sia operativo prestissimo e che i pagamenti siano rapidi".

"Allo stesso tempo - prosegue Corrarati - è indispensabile rendere operativi immediatamente i prestiti di liquidità fino a 35.000 euro garantiti da Garfidi e Confidi, altra preziosa misura varata dalla Giunta provinciale. Le banche hanno firmato il protocollo d'intesa con la Provincia, i consorzi di garanzia hanno istruito centinaia di pratiche: manca solo l'ultimo dettaglio amministrativo per avviare il meccanismo. Senza questa ulteriore iniezione di liquidità a tassi d'interesse quasi azzerati, molte imprese non riuscirebbero ad agganciare la fase 2 della ripartenza che, dovendo tener conto delle sacrosante misure sanitarie di sicurezza che necessitano pure investimenti aziendali, comporterà una redditività ridotta, perfino dimezzata o anche peggio, per gran parte delle aziende. I soldi serviranno per rispettare le uscite tra costi fissi e variabili, rimettere in moto i pagamenti e superare le difficoltà finanziarie finché la situazione non si sarà stabilizzata. Siamo in contatto costante con l'Amministrazione Provinciale e le parti sociali per redigere protocolli di sicurezza che permettano la riapertura di tutte le attività, garantendo la sicurezza di lavoratori, clienti, utenti  e datori di lavoro".

 

 

Nella foto: Claudio Corrarati, coordinatore e portavoce Rete Economia-Wirtschaftsnetz

Bolzano, 15 aprile 2020 

Rete Economia Donna: ripartenza graduale e sicurezza

Necessari tempi certi sulla riapertura delle scuole

Videoconferenza con Uil Scuola. Lazzaro: nuovi modelli per conciliare famiglia e lavoro

 

Priorità alla sicurezza sul lavoro, ripartenza graduale a misura di donne imprenditrici e lavoratrici, tempi certi sulla riapertura delle scuole. Sono i tre temi oggetto del confronto in videoconferenza tra le esponenti di Rete Economia Donna - Frauenwirtschaftsnetz e Marco Pugliese, segretario della Uil Scuola Alto Adige.

"Rete Economia Donna - spiega la coordinatrice Letizia Lazzaro - pone con forza la necessità di conciliare una ipotesi di riapertura delle attività lavorative rispetto alla situazione di attuale incertezza per la ripresa delle attività della scuola. Abbiamo condiviso come priorità, per noi fondamentali perché si possa supportare al meglio le imprese, le lavoratrici e le loro famiglie in questa contingenza: l'indicazione di tempistiche quanto più possibile certe rispetto alla ripresa della scuola; la necessità di agevolare collaborazione totale tra Organizzazioni sindacali e datoriali, Pubblica Amministrazione e Privato, anche privato sociale".

Il lavoro va messo in sicurezza - ha ribadito Rete Economia Donna - e occorre consentire alle imprese di organizzarsi per tempo, magari anche attraverso piani di rientro graduali, garantendo al contempo alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori accesso immediato e sburocratizzato a strumenti di sostegno.

Le quattro associazioni di RE-WN si sono messe a disposizione per elaborare, tramite gli enti bilaterali, procedure concordate con i sindacati, con l'Asl e con l'Ispettorato del lavoro per ciascun comparto, allegando i protocolli d'intesa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro che verranno sottoscritti alle ordinanze provinciali che, di volta in volta, riapriranno le varie attività, in modo da avere certezza non solo su quando riaprire ma anche su come organizzare il lavoro e l'attività.

Rete Economia Donna vede favorevolmente e dà piena disponibilità, attraverso le sue componenti, a partecipare ad eventuali tavoli di lavoro che possano agevolare l'individuazione rapida di misure concrete a favore delle famiglie e dell'economia del territorio, in funzione oggi più che mai di declinazione di nuovi modelli anche di conciliazione famiglia - lavoro che necessariamente dovranno essere individuati.

Hanno partecipato alla videoconferenza con Marco Pugliese: Patrizia Balzamà (CNA-SHV), Elke Moeltner (Confesercenti), Monica Devilli (Coopbund), Letizia Lazzaro (Cooperazione Autonoma Dolomiti e coordinatrice).

 

 

Nella foto: La videoconferenza di Rete Economia Donna - Frauenwirtschafstnetz con il sindacalista Marco Pugliese, segretario  Uil Scuola Alto Adige

Bolzano, 7 aprile 2020

Confronto tra Rete Economia e Provincia: aiuti immediati

a imprese, lavoratori e famiglie. Un piano per la ripartenza

Protocolli in seno agli enti bilaterali per far riaprire in sicurezza tutti i settori economici

Sburocratizzazione, stop tasse loclai, sostegno alle donne imprenditrici e al Terzo Settore

 

Aiuti immediati alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie messe in ginocchio dall'epidemia di Coronavirus, ma anche un programma chiaro per la ripartenza mettendo in sicurezza la salute. Sono i due temi discussi oggi pomeriggio in una videoconferenza dai rappresentanti di Rete Economia-Wirtschaftsnetz con il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, l'assessore all'Economia, Philipp Achammer, e la dirigente della Ripartizione Economia, Manuela Defant.

Per Rete Economia erano presenti: Claudio Corrarati (portavoce della Rete) e Gianni Sarti per CNA, Mirco Benetello per Confesercenti, Letizia Lazzaro e Andrea Grata per CooperDolomiti, Heini Grandi e Stefano Ruele per Coopbund.

Rete Economia ha preso atto delle misure del pacchetto imprese, famiglie e sociale messo a punto dalla Giunta provinciale che, grazie agli accordi in corso di definizione con le banche e altre istituzioni e agli iter legislativi avviati, verranno attuate nel giro di pochissimi giorni e porteranno liquidità immediata alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese. Il tutto coordinato e armonizzato con gli interventi statali in via di definizione.

"Apprezziamo - ha sottolineato il portavoce Corrarati - le procedure semplificate e sburocratizzate individuate per accedere ai benefici, chiediamo che quanto di buono sta producendo l'emergenza in questo ambito diventi standard operativo una volta tornati alla gestione ordinaria. Condividiamo sull'opportunità di definire tutto bene adesso per poter procedere senza intoppi già dalla prossima settimana".

Piena condivisione, da parte di Rete Economia-Wirtschaftnetz, sulla volontà della Giunta provinciale di programmare e definire nei dettagli la riapertura delle attività economiche, mettendo in sicurezza i lavoratori. Le quattro associazioni di RE-WN si sono messe a disposizione per elaborare, tramite gli enti bilaterali, procedure concordate con i sindacati, con l'Asl e con l'Ispettorato del lavoro per ciascun comparto, allegando i protocolli d'intesa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro che verranno sottoscritti alle ordinanze provinciali che, di volta in volta, riapriranno le varie attività, in modo  da avere certezza non solo su quando riaprire ma anche su come organizzare il lavoro e l'attività.

Letizia Lazzaro, a nome di Rete Economia Donna, ha evidenziato la necessità di maggior tutela alle donne imprenditrici, che in questo momento devono conciliare nell'emergenza la famiglia, quindi i figli e gli anziani, con il lavoro. Mirco Benetello ha posto il problema delle imprese che non riapriranno più i battenti perché il loro mercato rimarrà paralizzato per mesi e la necessità di azzerare alcune imposte locali per tutto l'anno. Heini Grandi ha evidenziato la situazione delle cooperative del Terzo settore, che operano nell'assistenza tra crescenti difficoltà.  

Tre peculiarità che la politica ha ben presente e alla quale intende dare risposta sotto forma di specifici interventi.

Rete Economia-Wirtschaftsnetz rimane in stretto contatto con la Giunta provinciale e i dirigenti del settore Economia per dare il massimo supporto e fare da intermediario, attraverso le quattro associazioni che la compongono, con il variegato mondo di micro, piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto produttivo più esposto agli effetti della crisi.

 

Nelle foto: La videoconferenza tra i rappresentanti di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, l'Assessore Philipp Achammer e la dirigente Manuela Defant

Bolzano, 6 marzo 2020

Coronavirus, le proposte di Rete Economia alla Provincia: credito, liquidità, cassa integrazione e misure specifiche

“Insieme possiamo e dobbiamo trovare le soluzioni per salvaguardare aziende e posti di lavoro dai danni che sta causando il coronavirus”. Claudio Corrarati, portavoce di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e presidente di CNA-SHV, ha illustrato stamane, nell’incontro convocato dalla Giunta provinciale con le parti sociali, un pacchetto di proposte operative. All’inizio della prossima settimana, le proposte in campo verranno esaminate da un tavolo congiunto di tutte le associazioni economiche per iniziativa di Rete Economia-Wirtschaftsnetz e Südtiroler Wirtschafstring-Economia Alto Adige, come prontamente concordato dai rispettivi vertici, Claudio Corrarati e Hannes Mussak.

Rete Economia - che ha raccolto le proposte di CNA-SHV, Confeserecenti, Coopbund e CooperDolomiti - si è focalizzata su alcuni punti: la necessità di un accordo con le banche locali per sospendere il rating delle imprese, che inevitabilmente si abbasserebbe fino a rendere impossibile attingere ai prestiti; l’estensione della sospensione delle rate di mutui, prestiti, leasing, tasse e tributi anche locali a tutte le imprese con ipotesi di rinvio delle rate di 6-12 mesi; l’utilizzo delle risorse di Alto Adige Finance per l’istituzione di prestiti bullet di liquidità; l’aumento del fondo di dotazione della cooperativa di garanzia delle PMI Garfidi e l’istituzione di un voucher di garanzia offerto dalla Provincia per attivare prestiti di liquidità immediata;  sostegno economico a tutti i fondi di solidarietà esistenti e l’estensione dei fondi di solidarietà ai lavoratori di tutti le aziende anche con meno di 5 addetti (attualmente è coperto solo l’artigianato); sostegno immediato alle cooperative che gestiscono servizi e microstrutture per l’infanzia, indispensabili nelle città e in tutte le valli, la cui attività è sospesa come quella delle scuole, che rischiano il default se lo stop si prolungasse per ulteriori periodi; sospensione del pagamento della Cosap e dell’obbligo di presenza per i commercianti ambulanti.

“Auspichiamo un’intesa tra parti sociali e politica in tempi rapidissimi per tranquillizzare imprenditori e lavoratori”, ha concluso Corrarati.

 

Nella foto da sinistra: Martin Haller (Apa-Lvh), Hannes Mussak (Swr-Ea e Apa-Lvh), Claudio Corrarati (Rete Economia-Wirtschaftsnetz e CNA-SHV) e Mirco Benetello (Confesercenti)

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le quattro associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

 

 

Bolzano, 6 marzo 2020

Rete Economia Donna, Letizia Lazzaro coordinatrice

“Dedicheremo il 2020 a salute e sicurezza sul lavoro declinate in ottica di genere”

 

Passaggio di consegne alla guida di Rete Economia Donna Witschaftsnetz Dame: il coordinamento passa da Patrizia Balzamà (CNA-SHV) a Letizia Lazzaro (CooperDolomiti).

L’organismo di rappresentanza dell’imprenditoria femminile delle associazioni di categoria che compongono Rete Economia-Wirsctshaftnetz (CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti), nato l’8 marzo 2019, in occasione del prossimo 8 marzo farà scattare la prevista rotazione e, adeguandosi all’attualità, annuncia che per l'anno 2020, lavorerà in modo particolare sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro declinata in ottica di genere. 

“L'impegno – spiega la nuova coordinatrice e portavoce, Letizia Lazzaro - è quello di  indagare il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche alla luce delle disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008 che prevede espressamente la necessità di tener conto delle differenze di genere nei processi di prevenzione, sicurezza e salute mettendo a disposizione dei datori di lavoro e delle imprese quanto necessario per migliorare i sistemi di prevenzione, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tenendo conto delle differenze di genere. La tematica è stata individuata d'intesa tra le quattro componenti Rete economia donna proprio in questi giorni nei quali la sicurezza è al centro di riflessioni che devono portare a condividere il valore collettivo della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”. 

“In quest' ottica – prosegue la coordinatrice - la responsabilità sociale d'impresa diviene una pratica reale che si attiva soprattutto nel momento della crisi: dimostrando attenzione ai beni comuni quali la salute, il lavoro, praticando una comunicazione corretta, formulando proposte concrete e sostenibili con una visione d’insieme, valorizzando un sistema fatto da imprese, università, organizzazioni ed enti che diventino protagonisti di una nuova e indispensabile solidarietà proattiva. Servono nuove reti, relazioni di reciprocità, percorsi di mutuo sostegno”.

Proseguiranno inoltre gli incontri di speed date per le imprenditrici e le serate di approfondimento a tema.

 

Nella foto: Letizia Lazzaro, coordinatrice di RED-WNF e direttrice di CooperDolomiti

 

 

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le quattro associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le quattro associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore. 

Bolzano, 11 dicembre 2019

Rete Economia-Wirtschaftsnetz chiede ai vertici IDM un piano

di valorizzazione di Bolzano

e dei centri urbani

Incontro con il direttore Hinteregger: Marchio Südtirol ed eventi importanti legati alla città 

 

I vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz hanno incontrato il direttore di IDM Südtirol, Erwin Hinteregger, e la direttrice del dipartimento Business Development di IDM, Vera Leonardelli, per un confronto sul programma pluriennale dell’Azienda speciale di Provincia e Camera di commercio a sostegno dell’economia.

Hinteregger e Leonardelli, ospiti nella sala Oberaucch di Coopbund a Bolzano, hanno presentato sfide e chance per l’Alto Adige. Tra le prime rientrano l’efficienza, la riduzione della burocrazia, nuovi mercati, il rilancio di alcuni settori, l’innovazione. Tra le opportunità sono state individuale il rafforzamento del marchio ombrello, il focus sulla qualità, innovazione e internazionalizzazione, la trasformazione digitale, la sostenibilità. L’obiettivo è trasformare l’Alto Adige nell’habitat sostenibile più ambito d’Europa.

Nel contesto generale, i rappresentanti delle associazioni riunite in Rete Economia, in particolare il portavoce Claudio Corrarati (CNA-SHV), Mirco Benetello (Confesercenti), Heini Grandi (Coopbund) e Cristina Larcher (membro del cda di Idm, designata da Rete economia, ed esponente di CooperDolomiti), hanno evidenziato che la città di Bolzano necessita di un piano differenziato di sviluppo, sia in termini turistici, sia per il marketing territoriale, sia per il coinvolgimento dei vari settori economici.

È stato proposto un piano per colmare il vuoto turistico che, a differenza di tutto il resto della Provincia, in città si registra a gennaio e febbraio. Inoltre, è necessaria un’azione forte per legare il marchio ombrello Südtirol/Alto Adige alla città, che al momento lo vede come uno strumento estraneo per valorizzare tutto il resto del territorio. Molto apprezzata la volontà espressa da IDM di sviluppare la città e gli altri centri urbani anche attraverso la cultura: da qui nasce la richiesta di RE-WN di organizzare insieme un evento di spessore nazionale o internazionale che qualifichi Bolzano e faccia da richiamo. Al contempo, è stato chiesto un sostegno per estendere il benessere del centro storico ai quartieri periferici attraverso eventi mirati e sviluppo delle reti di impresa, aumentando la capacità turistica di Bolzano, cresciuta negli ultimi anni, e la forza di attrazione come volano di sviluppo per tutti i settori economici.

I vertici di IDM e quelli di Rete Economia-Wirtschaftsnetz programmeranno alcuni incontri specifici per sviluppare insieme proposte calibrate sulle peculiarità, le problematiche e le potenzialità del capoluogo e degli altri centri urbani di fondovalle.

 

Nella foto: Erwin Hinteregger illustra il programma pluriennale di sfide e chance per l’Alto Adige

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le cinque associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Bolzano, 15 novembre 2019

Conoscenza libera e sapere condiviso: il South Tyrol Free Software Award premia la scuola. Rete Economia rappresentata da Raoul Ragazzi

 

Sviluppatori, programmatori, aziende, studenti e decisori pubblici. Sono arrivati in mille questa mattina a NOI Techpark di Bolzano per la 19esima edizione della SFScon, la conferenza internazionale che promuove l’uso del Software Libero come strumento per generare innovazione e condivisione. Tutti pronti a condividere le migliori pratiche in materia IT e a conoscere le ultime novità del settore. 

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz è stata rappresentata da Raoul Ragazzi, che è stato nominato nel NOI Board dal coordinamento di associazioni economiche CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.

A inaugurare la conferenza è stato il consigliere provinciale Gerhard Lanz che ha ricordato quanto tale evento sia importante per far sì che l’Alto Adige possa diventare sempre più punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo dell’informatica, settore ormai fondamentale per le economie di ogni Paese avanzato. Ed è proprio per incentivare lo sviluppo della cultura dell’Open Source in Alto Adige che Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan ha assegnato questa mattina, come da tradizione per la SFScon, il “South Tyrol Free Software Award”.

Raoul Ragazzi di RE-WN ha aggiunto: "La provincia autonoma di Bolzano crede fermamente in questo bellissimo luogo pieno di energia, il NOI Techpark. Alto Adige Free Software Award: un premio che premia la persona che ha contribuito maggiormente alla diffusione della cultura del software libero nella provincia di Bolzano. Qui hai l'opportunità di incontrare i migliori scienziati informatici europei e dare un'occhiata al futuro. Al Noi Techpark aiutiamo le idee a diventare il futuro. Imprenditori, ricercatori e studenti universitari hanno accesso a una trentina di laboratori per attività di produzione o ricerca e sviluppo, al fine di migliorare il risparmio energetico, l'ambiente, la sicurezza e il comfort abitativo. Vogliamo sviluppare alimenti più sani e più digeribili, automatizzare i processi e semplificare la nostra vita quotidiana. Ci concentriamo su cinque settori tecnologici: verde, alpino, alimentare, digitale e automobtive, automazione. Per ognuno di essi offriamo alle società e agli istituti di ricerca intermediazione e consulenza professionale: promuoviamo e supportiamo progetti di ricerca e sviluppo, organizziamo seminari tecnici e prepariamo viaggi ed eventi tematici. Al NOI Techpark ci sono ancora spazi per uffici e laboratori disponibili per l'affitto e sono disponibili aree di costruzione per la costruzione di nuove strutture. Un'ampia area seminariale offre alle aziende, alle associazioni e agli enti pubblici la possibilità di organizzare i propri eventi in una struttura attrezzata e funzionale. Qui forniamo supporto alle aziende e alle start-up nello sviluppo di nuovi prodotti e nei loro processi di innovazione. Per crescere, le start-up richiedono un ecosistema favorevole e un supporto mirato: entrambi possono essere trovati nel nostro incubatore".  

IL PREMIO - Quest’anno il premio è andato non a una, ma a due persone che si sono distinte per il contributo dato alla diffusione e allo sviluppo del Software Libero in provincia di Bolzano, in particolare nelle scuole. I vincitori del South Tyrol Free Software Award 2019 sono, infatti, il professore Piergiorgio Cemin e lo studente Marco Marinello. Entrambi hanno prestato e prestano tutt’ora il loro contributo al progetto FUSS (Free Upgrade in South Tyrol’s Schools), partito nel 2005 con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, con lo scopo di portare il Software Libero nelle scuole della Provincia Autonoma di Bolzano.

Come si legge nella laudatio che ha accompagnato la consegna del premio: «Entrambi si sono spesi per una digitalizzazione sostenibile della scuola e per due aspetti che sono di fondamentale importanza per le pubbliche amministrazioni che trattano i dati dei cittadini: la sovranità digitale e l’autonomia digitale. Hanno fatto sì che all’interno delle scuole questi diritti venissero garantiti e che il software creato da loro, spesso a titolo volontario, venisse messo a disposizione di tutti».

I VINCITORI - Il docente Cemin è stato coinvolto fin dal principio nel progetto e ha prestato servizio come membro del Gruppo FUSS fino al pensionamento. Il Gruppo ha come scopo quello di sviluppare, manutenere e divulgare il progetto rendendo digitalmente sostenibile la didattica con le TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) nelle scuole, ponendo così le basi per il raggiungimento del libero accesso al sapere. Un impegno che il docente sta continuando a portare avanti presso lo Sportello Open & Linux di Bolzano a cui i cittadini possono rivolgersi per l’istallazione gratuita di Linux su pc e portatili e per ricevere altre informazioni circa l’utilizzo del Software Libero.

Marinello, studente al 5° anno del liceo scientifico, appassionato di informatica fin da piccolo e amministratore del sistema Linux, ha iniziato a collaborare al progetto FUSS ai tempi delle scuole medie, prima nei laboratori, poi su moltissimi altri fronti. Alla SFScon19 terrà il suo primo talk (15 novembre ore 14.20) presentando uno dei suoi innumerevoli contributi al free software: il Telegram Sysadmin Toolkit, uno strumento che combina l'accessibilità di un client di messaggistica istantanea con la complessità dell'amministrazione del sistema, consentendo di monitorare in tempo reale la sicurezza e il funzionamento dei server.

LA DUE GIORNI - Libera diffusione della conoscenza, interazione e creatività sono le tematiche che animeranno la due giorni di SFScon, con 100 talk divisi in dieci tracks tematici: “Main Track“, “Open Data Hub, Analytics & Artificial Intelligence”, “DevOps & Cyber Security”, “IoT & Robotics”, “Contributing to FLOSS“, “OW2”, “Open Data Hub & Smart Cities”, “Cultural Change”, “Agile Open Innovation“ e “FSFE Community“. Parallelamente si terranno un Job Speed Dating per studenti e un B2B Matchmaking per le aziende del settore IT.

Un contesto visionario e stimolante che ospita al suo interno la competition degli innovatori: NOI Hackathon SFScon Edition, 24 ore di full immersion nel mondo IT durante le quali, team composti da sviluppatori, designer, esperti di dati, imprenditori e appassionati di tecnologia lavorano per sviluppare nuovi progetti Open Data e Open Source, promuovendo la cultura dell’innovazione. Il gong è già suonato, non resta che aspettare domani pomeriggio per scoprire chi saranno i vincitori. Solo i migliori potranno aggiudicarsi i premi in palio, tra cui un viaggio a San Francisco, patria della Silicon Valley e casa degli innovatori di tutto il mondo, e la partecipazione al DEV di Daho.am a Monaco.

SOSTENITORI - Fondato nel 2001 su iniziativa del Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan, SFScon dal 2005 è stato organizzato e promosso da TIS Innovation Park e, a seguire, da NOI Techpark. L’evento quest’anno è realizzato in collaborazione con EEN-Enterprise Europe Network, la rete europea a supporto delle imprese. È sponsorizzato da: Red Hat, Gruppo FOS, Made in Cima, Top Control, Würth Phoenix, 1006.org, Davide Montesin Innovative Software, Endian, ORMA Solutions, Peer, QBUS, R3GIS, SiMedia, Telmekom e Xpeppers (Claranet Group company). Ulteriori informazioni su https://www.sfscon.it

NOI Hackathon SFScon Edition è organizzato da NOI Techpark e Stiftung Südtiroler Sparkasse. L’evento è sponsorizzato da: ACS Data Systems, EcoSteer, Infominds, lvh.apa, Marketing Factory, Oberalp Group, ONTOPIC, Open Data Hub Südtirol, SiMedia e Systems. Ulteriori informazioni su https://hackathon.bz.it.

 

 

Legge di stabilità e bilancio varati dalla Giunta provinciale

Rete Economia: “Trovato l’equilibrio tra le parti sociali”

Investimenti, si dia priorità alle infrastrutture del capoluogo 

 

“Un colpo al cerchio, ovvero l’innalzamento della no tax area dell’addizionale regionale Irpef, e un colpo alla botte, ovvero l’aliquota Irap al 3,9% anziché quella agevolata al 2,68% per le imprese che applicano ai dipendenti contratti diversi da quelli stipulati dalle associazioni di categoria e dai sindacati più rappresentativi. È il risultato di una strategia politica con cui la Giunta provinciale, dopo due incontri con le parti sociali, ha deciso di equilibrare gli interventi, evitando prove di forza”. Lo afferma Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, commentando l’approvazione del disegno di legge di stabilità approvato oggi (29 ottobre 2019) dalla Giunta provinciale.

“È bene prendere atto – aggiunge Corrarati – che nel nostro territorio ognuno deve fare un passo indietro per fare poi tutti insieme un passo avanti”.

La Giunta ha anche approvato il disegno di legge per il bilancio di previsione del triennio 2020-2022. Si tratta del secondo bilancio più consistente della storia della Provincia pari a 6,25 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 5,9 miliardi del 2019. Rispetto al documento provvisorio di suddivisione del 15 ottobre scorso, le risorse complessivamente distribuibili sono superiori di 40.

“Riteniamo – afferma il coordinatore di RE-WN – che i 789,97 milioni di euro previsti per gli investimenti nel 2020, che superano i 975 milioni se sommati al nuovo meccanismo del DANC, possano essere ulteriormente implementati con la contrazione della spesa corrente. Insistiamo sulla necessità di investire con priorità nelle infrastrutture del capoluogo, ferme da quasi 30 anni”.

Bozen, 25. September 2019

Nachhaltigkeitspakt: Die gemeinsamen Vorschläge der Sozialpartner

 

Hinsichtlich der angedachten Steuermaßnahmen des Landes haben die Sozialpartner einen gemeinsamen Vorschlag erarbeitet. Dieser wird morgen 26. September, im Rahmen des zweiten Treffens mit der Landesregierung vorgestellt und diskutiert.

Der gemeinsame Vorschlag der Sozialpartner zur Wertschöpfungssteuer IRAP zielt darauf ab das Lohnniveau und die Kaufkraft zu stärken und die Wettbewerbsfähigkeit der Unternehmen zu sichern. Zudem möchten die Sozialpartner einen Anreiz für Unternehmen schaffen, jene Kollektivverträge anzuwenden, welche von den vertretungsstärksten Gewerkschaftsorganisationen auf Landesebene unterzeichnet wurden.

Die Details zur IRAP-Vereinbarung

Geht es nach den Sozialpartnern, so sollen jene Unternehmen die Kollektivverträge anwenden, welche von den lokalen Organisationen und Verbänden, sowie von deren nationalen Dachorganisationen oder den dazugehörigen Fachverbänden oder jedenfalls von den vergleichsweise vertretungsstärksten Arbeitgeber- und Arbeitnehmerorganisationen unterzeichnet worden sind, weiterhin einen IRAP-Steuersatz von 2,68 Prozent beanspruchen können. In die Anwendung fällt auch die Zahlung an bilaterale Körperschaften sowie an die ergänzenden Gesundheits- und Zusatzrentenfonds.

Weitere Ermäßigungen ab 2021 sollen jenen Unternehmen gewährt werden, die einen Landesergänzungsvertrag, ein Betriebsabkommen oder ein auf der Grundlage eines territorialen Abkommens abgeschlossenes Prämiensystem zur Anwendung bringen. Die Sozialpartner haben hierzu vereinbart entsprechende Kriterien im Detail innerhalb März 2020 festzulegen.

GIS: Maßnahmenpaket für leistbares Wohnen

Die Sozialpartner begrüßen das Ziel, Maßnahmen zu setzen die darauf abzielen, dass Wohnen leistbar wird und Südtirol auch in Zukunft als Wirtschafts- und Lebensraum attraktiv bleibt.

 

Gerade weil dieses Thema einen gut durchdachten und auf einander abgestimmten Mix an Maßnahmen voraussetzt, hält man es für erforderlich, gemeinsam ein strategisches Maßnahmenpaket zu erarbeiten und diesem Prozess ausreichend Zeit zuzuschreiben. Dies wollen die Sozialpartner nun bei weiteren gemeinsamen Treffen angehen.

Bolzano, 25 settembre 2019 

Patto di sostenibilità: Le osservazioni unitarie delle Parti Sociali

 

Le parti sociali hanno elaborato una proposta congiunta sulle misure fiscali previste dalla Provincia. Il documento è stato presentato per essere discusso domani, 26 settembre, in occasione del secondo incontro con la Giunta Provinciale.

La proposta congiunta delle Parti Sociali sull’IRAP ha l’obiettivo di innalzare il livello delle retribuzioni e rafforzare il potere di acquisto, come pure di sostenere la competitività delle aziende. Inoltre, le Parti Sociali vogliono stimolare le aziende ad adottare i contratti collettivi sottoscritti dalle Organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano provinciale.

Dettagli dell'accordo IRAP

Secondo le parti sociali, le imprese che applicano contratti collettivi sottoscritti da Organizzazioni territoriali, nonché dalle Organizzazioni nazionali di riferimento delle stesse o dalle Organizzazioni settoriali e di categoria aderenti a queste ultime o comunque da Organizzazioni datoriali e di lavoratori comparativamente più rappresentative, dovrebbero continuare ad avere diritto all'aliquota IRAP del 2,68 per cento. Rientra nell’applicazione degli accordi anche il versamento agli enti bilaterali, ai fondi sanitari integrativi e ai fondi di previdenza complementare.

Ulteriori riduzioni a partire dall’anno 2021 verranno concesse unicamente ad imprese, che applicano un accordo integrativo provinciale, un accordo aziendale o un sistema di premi stipulato in base ad un accordo territoriale. Le parti sociali hanno convenuto di definire in dettaglio i criteri pertinenti entro marzo 2020.

IMI: pacchetto di misure per un alloggio a prezzi accessibili

Le parti sociali accolgono con favore l'obiettivo di individuare misure volte a rendere accessibili le locazioni di abitazioni e a garantire che l'Alto Adige rimanga anche in futuro uno spazio economico e abitativo attraente.

 

Proprio perché la questione richiede una combinazione ben ponderata e coordinata di misure, si ritiene necessario sviluppare congiuntamente un pacchetto strategico di iniziative, dedicando a questo processo costruttivo il tempo sufficiente per approfondire tutti gli aspetti. Questo è ciò che le Parti sociali adesso vogliono affrontare programmando una serie di incontri.

Bolzano, 6 settembre 2019

Rete Economia Donna, parte un ciclo di incontri. Scrittrici e imprenditrici raccontano il mondo in rosa

 

Sabato 28 settembre Enrica Tesio presenterà al Four Points by Sheraton il libro “Filastorta d’amore”

 

Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen inaugurerà sabato 28 settembre, alle ore 18 al Four Points by Sheraton di Bolzano, un ciclo di incontri tra le imprenditrici, lavoratrici autonome altoatesine e tutte le donne interessate con alcune autrici di libri che, oltre a cimentarsi nel campo letterario, hanno all’attivo esperienza imprenditoriale e di vita da raccontare con l’ottica femminile.

È il caso di Enrica Tesio: scrittrice, blogger, copywriter, laureata in Lettere con indirizzo cinematografico, attiva nel campo della pubblicità, madre di due bambini. Sarà lei, il 28 settembre, a presentare “Filastorta d’amore – rime fragili per donne resistenti”. Si tratta della terza pubblicazione dell’autrice, che nel 2015 aveva pubblicato il romanzo “la verità, vi spiego, sull’amore”, dal quale è stato tratto un film, e nel 2017 aveva dato alle stampe “Dodici ricordi e un segreto”.

“Vogliamo confrontarci – spiega Patrizia Balzamà, portavoce di Rete Economia Donna – con autrici che abbiano esperienza a 360 gradi nella vita privata e  in quella lavorativa, che possano darci stimoli, impulsi e una visione ampia della realtà”.

Nel libro, Enrica Tesio riprende in rima, accompagnati da illustrazioni, i temi a lei cari e seguiti sul suo blog “tiasmo”, come la vita da mamma single, gli amori infelici, i tradimenti, ma anche l’amore per se stesse. A chi è dedicato il libro? Lo spiega la stessa autrice: “Alle donne che si sono stancate anche di essere resilienti, che la resilienza è delle piante e di vegetare non siamo capaci. A chi ha capito che la libertà non è fare quello che si vuole, ma sapere quello che si vuole. E questo sì, è un pensiero ribelle. A quelle “nessuno ti amerà, se non ti ami tu per prima” e allora mi dico “Inizio da me: vieni avanti, cretina!"

Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen sta già organizzando il secondo incontro, a fine ottobre, con Rosa Melchiorre, autrice del libro “Coaching a Cinque Stelle”.

 

Nella foto: Enrica Tesio, scrittrice, imprenditrice, blogger, copywriter e autrice di tre libri

 

 

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Confcooperative Alto Adige-Südtirol, Legacoopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le cinque associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le cinque associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore. 

Bolzano, 10 aprile 2019

Rete Economia incontra il nuovo direttore di IDM. Strategie e misure per le piccole imprese di fondovalle 

Strategie e interventi che sostengano e facciano crescere le micro e piccole imprese, in particolare quelle dei centri urbani di fondovalle, in testa il capoluogo Bolzano. È quello che i rappresentanti delle cinque associazioni riunite in rete Economia-Wirtschaftsnetz (CNA-SHV, Confesercenti, CooperDolomiti, Legacoopbund e Confcooperative Alto Adige) hanno chiesto a Erwin Hinteregger, nuovo direttore di IDM Südtirol, nell’ambito di un incontro conoscitivo che si è svolto nella sede di CooperDolomiti, in via Galileo Galilei a Bolzano, alla presenza anche di Cristina Larcher, rappresentante RE-WN in seno al cda di IDM.

Il direttore ha sintetizzato la sua esperienza lavorativa. Originario di Luson, laureato in Economia e Commercio a Verona e specializzatosi a Londra in Marketing e Business internazionale, Hinteregger ha lavorato con incarichi dirigenziali a Barcellona (Spagna) e Chicago (Usa) per il colosso dolciario Mars, sempre negli Usa per Luxottica, a Montreal (Canada) per Aldo Group e infine a Amburgo (Germania) per Tchibo. Adesso ha colto l’opportunità di tornare in Alto Adige.

“In 20 anni – ha sottolineato – il Sudtirolo è cresciuto notevolmente in tutti i settori: turismo, commercio, industria, artigianato, agricoltura, servizi. Crescita dimensionale unita a qualità dei prodotti. Oggi per avere successo o si è nella fascia discount-prezzi bassi o in quella premium con prodotti e servizi di alta qualità e prezzi adeguati. IDM, dopo lo scorporo del NOI Techpark, si sta riorganizzando. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di motore dello sviluppo economico sostenibile dell’Alto Adige. Verrà implementata l’attività del marchio ombrello e dei prodotti di qualità. Idem per la Film commission e la promozione della location. Vogliamo sviluppare il sostegno all’innovazione, riferita allo sviluppo olistico di tutte le imprese, mentre il Techpark si concentrerà sui settori di eccellenza”.

Dal confronto con le associazioni di Rete Economia, il direttore Hinteregger ha potuto cogliere spunti preziosi per l’attività futura di IDM. Mirco Benetello (Confesercenti) ha manifestato la necessità di “coinvolgere le micro e piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi in un processo di crescita, digitalizzazione e innovazione senza perdere la loro autenticità”. Heini Grandi (Legacoopbund) ha evidenziato “il ruolo dell’innovazione sociale che è proprio della cooperazione”.

Giuseppe Avolio (CooperDolomiti) si è soffermato sull’opportunità “di azioni di marketing territoriale che facilitino il ritorno a casa dei giovani cervelli che si laureano all’estero o in altre province italiane, agevolando la cooperazione come prima forma di impresa”. Günther Schwienbacher (CNA-SHV) ha puntato i fari sulla “quasi quarantennale crescita economica delle valli, grazie alle politiche mirate della Provincia, a scapito dei centri urbani, che perdono piccole imprese e occupati”.

Andrea Grata (CooperDolomiti) ha aggiunto “la sempre maggiore importanza delle imprese sociali, culturali, sanitarie, del welfare che rientrano nello sviluppo antropocentrico dell’economia”.

Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha sintetizzato: “La nuova mission di IDM, azienda speciale pubblica, è stimolare i privati, mentre fino ad ora sono stati i privati a stimolare la pubblica amministrazione. Ogni anno la Provincia stanzia appena 6 milioni di euro per i contributi riservati agli investimenti delle micro e piccole imprese. In un anno, parallelamente, IDM investe 66 milioni di euro per promuovere le esportazioni, le fiere, il sostegno alle imprese. Il problema è che l‘attività di IDM non è su misura per le micro e piccole imprese, in particolare quelle dei centri urbani di fondovalle. Crediamo che l’azienda speciale debba uscire dal meccanismo “vendiamo all’estero e portiamo turisti nelle Dolomiti”, per avviare strategie che sostengano le imprese locali anche sul mercato interno e nelle regioni vicine”.

Letizia Lazzaro (Rete Economia Donna) ha dato la disponibilità  del neonato coordinamento femminile di RE-WN per sviluppare programmi di IDM a sostegno dell’imprenditoria femminile.

 

Nella foto: L’incontro dei presidenti e dei direttori delle Associazioni riunite in Rete Economia-Wirtschaftsnetz con il nuovo direttore di IDM Südtirol, Erwin Hinteregger


Bolzano, 8 marzo 2019

 

Nasce Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen per sviluppare e valorizzare l’imprenditoria femminile

“Stop alle quote rosa, venga riconosciuta la competenza manageriale che già esiste” 

Le prime iniziative: un Business Date Open Networking tra imprenditrici l’8 maggio; eventi formativi su credito, leadership e comunicazione; il progetto di co-manager

 

Si è costituita oggi, in occasione della Festa della Donna, Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen (RED-WND), il coordinamento delle imprenditrici, dirigenti d’azienda e lavoratrici autonome delle cinque associazioni che compongono Rete Economia-Wirtschaftsnetz (CNA-SHV, Confesercenti, Legacoopbund, CooperDolomiti, Confcooperative).

Il coordinamento è composto da Patrizia Balzamà, che per il primo anno rivestirà il ruolo di coordinatrice, Monica Devilli, Letizia Lazzaro e Elke Moeltner. Le quattro componenti fanno anche parte del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio.

“L’obiettivo – spiega il neonato coordinamento – è approfondire e valorizzare le tematiche dell’imprenditoria femminile, declinate non solo nell’ottica del business, ma con attenzione particolare al welfare, alla conciliazione lavoro-famiglia, alla formazione continua che sappia coniugare lo sviluppo d’impresa con la crescita personale dell’imprenditrice. Vogliamo che emerga in maniera forte il ruolo della donna nell’economia, nelle associazioni di rappresentanza economica, negli enti pubblici. Ciò può avvenire attraverso l’assegnazione di incarichi nei consigli d’amministrazione e negli organismi direttivi di imprese, associazioni di categoria, enti pubblici, società partecipate da enti. Il tutto nel rispetto della pluralità linguistica e senza ricorrere alle quote rosa, a trattamenti di favore, a canali privilegiati di selezione, ma semplicemente riconoscendo le capacità imprenditoriali e manageriali, le competenze che ci sono già e che le donne dimostrano ogni giorno in azienda e a casa”.

La prima iniziativa del neonato coordinamento RED-WND si terrà l’8 maggio a Bolzano: si tratta di un Business Date Open Networking riservato alle imprenditrici, dirigenti d’azienda, lavoratrici autonome e libere professioniste di tutta la provincia, che prevede alla fine anche un momento conviviale per approfondire la conoscenza reciproca. È in fase di elaborazione un programma di eventi formativi su tre filoni trasversali: comunicazione, accesso al credito e leadership.

Il coordinamento porterà avanti anche il progetto per l’istituzione della figura delle co-manager, ovvero figure specializzate in grado di affiancare in azienda le imprenditrici e di sostituirle in caso di maternità, assistenza ai genitori o malattia, garantendo così la continuità aziendale. 

 

Nella foto: da sinistra Monica Devilli, Patrizia Balzamà, Elke Moeltner e Letizia Lazzaro

 

Per ulteriori informazioni: Patrizia Balzamà, coordinatrice di RED-WNF,patrizia@patriziabalzama.it

 

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Confcooperative Alto Adige-Südtirol, Legacoopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le cinque associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le cinque associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore.