Bolzano, 11 dicembre 2019

Rete Economia-Wirtschaftsnetz chiede ai vertici IDM un piano

di valorizzazione di Bolzano

e dei centri urbani

Incontro con il direttore Hinteregger: Marchio Südtirol ed eventi importanti legati alla città 

 

I vertici di Rete Economia-Wirtschaftsnetz hanno incontrato il direttore di IDM Südtirol, Erwin Hinteregger, e la direttrice del dipartimento Business Development di IDM, Vera Leonardelli, per un confronto sul programma pluriennale dell’Azienda speciale di Provincia e Camera di commercio a sostegno dell’economia.

Hinteregger e Leonardelli, ospiti nella sala Oberaucch di Coopbund a Bolzano, hanno presentato sfide e chance per l’Alto Adige. Tra le prime rientrano l’efficienza, la riduzione della burocrazia, nuovi mercati, il rilancio di alcuni settori, l’innovazione. Tra le opportunità sono state individuale il rafforzamento del marchio ombrello, il focus sulla qualità, innovazione e internazionalizzazione, la trasformazione digitale, la sostenibilità. L’obiettivo è trasformare l’Alto Adige nell’habitat sostenibile più ambito d’Europa.

Nel contesto generale, i rappresentanti delle associazioni riunite in Rete Economia, in particolare il portavoce Claudio Corrarati (CNA-SHV), Mirco Benetello (Confesercenti), Heini Grandi (Coopbund) e Cristina Larcher (membro del cda di Idm, designata da Rete economia, ed esponente di CooperDolomiti), hanno evidenziato che la città di Bolzano necessita di un piano differenziato di sviluppo, sia in termini turistici, sia per il marketing territoriale, sia per il coinvolgimento dei vari settori economici.

È stato proposto un piano per colmare il vuoto turistico che, a differenza di tutto il resto della Provincia, in città si registra a gennaio e febbraio. Inoltre, è necessaria un’azione forte per legare il marchio ombrello Südtirol/Alto Adige alla città, che al momento lo vede come uno strumento estraneo per valorizzare tutto il resto del territorio. Molto apprezzata la volontà espressa da IDM di sviluppare la città e gli altri centri urbani anche attraverso la cultura: da qui nasce la richiesta di RE-WN di organizzare insieme un evento di spessore nazionale o internazionale che qualifichi Bolzano e faccia da richiamo. Al contempo, è stato chiesto un sostegno per estendere il benessere del centro storico ai quartieri periferici attraverso eventi mirati e sviluppo delle reti di impresa, aumentando la capacità turistica di Bolzano, cresciuta negli ultimi anni, e la forza di attrazione come volano di sviluppo per tutti i settori economici.

I vertici di IDM e quelli di Rete Economia-Wirtschaftsnetz programmeranno alcuni incontri specifici per sviluppare insieme proposte calibrate sulle peculiarità, le problematiche e le potenzialità del capoluogo e degli altri centri urbani di fondovalle.

 

Nella foto: Erwin Hinteregger illustra il programma pluriennale di sfide e chance per l’Alto Adige

 

 

Rete Economia - WirtschaftsNetz (RE/WN) è il coordinamento che associa CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.  Nato a giugno 2013, dopo un percorso di avvicinamento e di condivisione di obiettivi strategici per la nostra economia da parte delle Associazioni di categoria e delle Centrali cooperativistiche, RE/WN si occupa delle tematiche istituzionali di interesse per il territorio, con particolare riguardo al fondovalle e ai principali centri urbani della provincia, partendo dal Capoluogo. Le cinque associazioni datoriali rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del terzo settore. Rappresentanti di RE/WN sono impegnati in numerosi enti e organismi istituzionali, operanti in settori chiave del nostro tessuto economico, portando avanti le esigenze, le istanze e le proposte del Coordinamento e delle relative imprese aderenti.

Bolzano, 15 novembre 2019

Conoscenza libera e sapere condiviso: il South Tyrol Free Software Award premia la scuola. Rete Economia rappresentata da Raoul Ragazzi

 

Sviluppatori, programmatori, aziende, studenti e decisori pubblici. Sono arrivati in mille questa mattina a NOI Techpark di Bolzano per la 19esima edizione della SFScon, la conferenza internazionale che promuove l’uso del Software Libero come strumento per generare innovazione e condivisione. Tutti pronti a condividere le migliori pratiche in materia IT e a conoscere le ultime novità del settore. 

 

Rete Economia-Wirtschaftsnetz è stata rappresentata da Raoul Ragazzi, che è stato nominato nel NOI Board dal coordinamento di associazioni economiche CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti.

A inaugurare la conferenza è stato il consigliere provinciale Gerhard Lanz che ha ricordato quanto tale evento sia importante per far sì che l’Alto Adige possa diventare sempre più punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo dell’informatica, settore ormai fondamentale per le economie di ogni Paese avanzato. Ed è proprio per incentivare lo sviluppo della cultura dell’Open Source in Alto Adige che Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan ha assegnato questa mattina, come da tradizione per la SFScon, il “South Tyrol Free Software Award”.

Raoul Ragazzi di RE-WN ha aggiunto: "La provincia autonoma di Bolzano crede fermamente in questo bellissimo luogo pieno di energia, il NOI Techpark. Alto Adige Free Software Award: un premio che premia la persona che ha contribuito maggiormente alla diffusione della cultura del software libero nella provincia di Bolzano. Qui hai l'opportunità di incontrare i migliori scienziati informatici europei e dare un'occhiata al futuro. Al Noi Techpark aiutiamo le idee a diventare il futuro. Imprenditori, ricercatori e studenti universitari hanno accesso a una trentina di laboratori per attività di produzione o ricerca e sviluppo, al fine di migliorare il risparmio energetico, l'ambiente, la sicurezza e il comfort abitativo. Vogliamo sviluppare alimenti più sani e più digeribili, automatizzare i processi e semplificare la nostra vita quotidiana. Ci concentriamo su cinque settori tecnologici: verde, alpino, alimentare, digitale e automobtive, automazione. Per ognuno di essi offriamo alle società e agli istituti di ricerca intermediazione e consulenza professionale: promuoviamo e supportiamo progetti di ricerca e sviluppo, organizziamo seminari tecnici e prepariamo viaggi ed eventi tematici. Al NOI Techpark ci sono ancora spazi per uffici e laboratori disponibili per l'affitto e sono disponibili aree di costruzione per la costruzione di nuove strutture. Un'ampia area seminariale offre alle aziende, alle associazioni e agli enti pubblici la possibilità di organizzare i propri eventi in una struttura attrezzata e funzionale. Qui forniamo supporto alle aziende e alle start-up nello sviluppo di nuovi prodotti e nei loro processi di innovazione. Per crescere, le start-up richiedono un ecosistema favorevole e un supporto mirato: entrambi possono essere trovati nel nostro incubatore".  

IL PREMIO - Quest’anno il premio è andato non a una, ma a due persone che si sono distinte per il contributo dato alla diffusione e allo sviluppo del Software Libero in provincia di Bolzano, in particolare nelle scuole. I vincitori del South Tyrol Free Software Award 2019 sono, infatti, il professore Piergiorgio Cemin e lo studente Marco Marinello. Entrambi hanno prestato e prestano tutt’ora il loro contributo al progetto FUSS (Free Upgrade in South Tyrol’s Schools), partito nel 2005 con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, con lo scopo di portare il Software Libero nelle scuole della Provincia Autonoma di Bolzano.

Come si legge nella laudatio che ha accompagnato la consegna del premio: «Entrambi si sono spesi per una digitalizzazione sostenibile della scuola e per due aspetti che sono di fondamentale importanza per le pubbliche amministrazioni che trattano i dati dei cittadini: la sovranità digitale e l’autonomia digitale. Hanno fatto sì che all’interno delle scuole questi diritti venissero garantiti e che il software creato da loro, spesso a titolo volontario, venisse messo a disposizione di tutti».

I VINCITORI - Il docente Cemin è stato coinvolto fin dal principio nel progetto e ha prestato servizio come membro del Gruppo FUSS fino al pensionamento. Il Gruppo ha come scopo quello di sviluppare, manutenere e divulgare il progetto rendendo digitalmente sostenibile la didattica con le TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) nelle scuole, ponendo così le basi per il raggiungimento del libero accesso al sapere. Un impegno che il docente sta continuando a portare avanti presso lo Sportello Open & Linux di Bolzano a cui i cittadini possono rivolgersi per l’istallazione gratuita di Linux su pc e portatili e per ricevere altre informazioni circa l’utilizzo del Software Libero.

Marinello, studente al 5° anno del liceo scientifico, appassionato di informatica fin da piccolo e amministratore del sistema Linux, ha iniziato a collaborare al progetto FUSS ai tempi delle scuole medie, prima nei laboratori, poi su moltissimi altri fronti. Alla SFScon19 terrà il suo primo talk (15 novembre ore 14.20) presentando uno dei suoi innumerevoli contributi al free software: il Telegram Sysadmin Toolkit, uno strumento che combina l'accessibilità di un client di messaggistica istantanea con la complessità dell'amministrazione del sistema, consentendo di monitorare in tempo reale la sicurezza e il funzionamento dei server.

LA DUE GIORNI - Libera diffusione della conoscenza, interazione e creatività sono le tematiche che animeranno la due giorni di SFScon, con 100 talk divisi in dieci tracks tematici: “Main Track“, “Open Data Hub, Analytics & Artificial Intelligence”, “DevOps & Cyber Security”, “IoT & Robotics”, “Contributing to FLOSS“, “OW2”, “Open Data Hub & Smart Cities”, “Cultural Change”, “Agile Open Innovation“ e “FSFE Community“. Parallelamente si terranno un Job Speed Dating per studenti e un B2B Matchmaking per le aziende del settore IT.

Un contesto visionario e stimolante che ospita al suo interno la competition degli innovatori: NOI Hackathon SFScon Edition, 24 ore di full immersion nel mondo IT durante le quali, team composti da sviluppatori, designer, esperti di dati, imprenditori e appassionati di tecnologia lavorano per sviluppare nuovi progetti Open Data e Open Source, promuovendo la cultura dell’innovazione. Il gong è già suonato, non resta che aspettare domani pomeriggio per scoprire chi saranno i vincitori. Solo i migliori potranno aggiudicarsi i premi in palio, tra cui un viaggio a San Francisco, patria della Silicon Valley e casa degli innovatori di tutto il mondo, e la partecipazione al DEV di Daho.am a Monaco.

SOSTENITORI - Fondato nel 2001 su iniziativa del Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan, SFScon dal 2005 è stato organizzato e promosso da TIS Innovation Park e, a seguire, da NOI Techpark. L’evento quest’anno è realizzato in collaborazione con EEN-Enterprise Europe Network, la rete europea a supporto delle imprese. È sponsorizzato da: Red Hat, Gruppo FOS, Made in Cima, Top Control, Würth Phoenix, 1006.org, Davide Montesin Innovative Software, Endian, ORMA Solutions, Peer, QBUS, R3GIS, SiMedia, Telmekom e Xpeppers (Claranet Group company). Ulteriori informazioni su https://www.sfscon.it

NOI Hackathon SFScon Edition è organizzato da NOI Techpark e Stiftung Südtiroler Sparkasse. L’evento è sponsorizzato da: ACS Data Systems, EcoSteer, Infominds, lvh.apa, Marketing Factory, Oberalp Group, ONTOPIC, Open Data Hub Südtirol, SiMedia e Systems. Ulteriori informazioni su https://hackathon.bz.it.

 

 

Legge di stabilità e bilancio varati dalla Giunta provinciale

Rete Economia: “Trovato l’equilibrio tra le parti sociali”

Investimenti, si dia priorità alle infrastrutture del capoluogo 

 

“Un colpo al cerchio, ovvero l’innalzamento della no tax area dell’addizionale regionale Irpef, e un colpo alla botte, ovvero l’aliquota Irap al 3,9% anziché quella agevolata al 2,68% per le imprese che applicano ai dipendenti contratti diversi da quelli stipulati dalle associazioni di categoria e dai sindacati più rappresentativi. È il risultato di una strategia politica con cui la Giunta provinciale, dopo due incontri con le parti sociali, ha deciso di equilibrare gli interventi, evitando prove di forza”. Lo afferma Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, commentando l’approvazione del disegno di legge di stabilità approvato oggi (29 ottobre 2019) dalla Giunta provinciale.

“È bene prendere atto – aggiunge Corrarati – che nel nostro territorio ognuno deve fare un passo indietro per fare poi tutti insieme un passo avanti”.

La Giunta ha anche approvato il disegno di legge per il bilancio di previsione del triennio 2020-2022. Si tratta del secondo bilancio più consistente della storia della Provincia pari a 6,25 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 5,9 miliardi del 2019. Rispetto al documento provvisorio di suddivisione del 15 ottobre scorso, le risorse complessivamente distribuibili sono superiori di 40.

“Riteniamo – afferma il coordinatore di RE-WN – che i 789,97 milioni di euro previsti per gli investimenti nel 2020, che superano i 975 milioni se sommati al nuovo meccanismo del DANC, possano essere ulteriormente implementati con la contrazione della spesa corrente. Insistiamo sulla necessità di investire con priorità nelle infrastrutture del capoluogo, ferme da quasi 30 anni”.

Bozen, 25. September 2019

Nachhaltigkeitspakt: Die gemeinsamen Vorschläge der Sozialpartner

 

Hinsichtlich der angedachten Steuermaßnahmen des Landes haben die Sozialpartner einen gemeinsamen Vorschlag erarbeitet. Dieser wird morgen 26. September, im Rahmen des zweiten Treffens mit der Landesregierung vorgestellt und diskutiert.

Der gemeinsame Vorschlag der Sozialpartner zur Wertschöpfungssteuer IRAP zielt darauf ab das Lohnniveau und die Kaufkraft zu stärken und die Wettbewerbsfähigkeit der Unternehmen zu sichern. Zudem möchten die Sozialpartner einen Anreiz für Unternehmen schaffen, jene Kollektivverträge anzuwenden, welche von den vertretungsstärksten Gewerkschaftsorganisationen auf Landesebene unterzeichnet wurden.

Die Details zur IRAP-Vereinbarung

Geht es nach den Sozialpartnern, so sollen jene Unternehmen die Kollektivverträge anwenden, welche von den lokalen Organisationen und Verbänden, sowie von deren nationalen Dachorganisationen oder den dazugehörigen Fachverbänden oder jedenfalls von den vergleichsweise vertretungsstärksten Arbeitgeber- und Arbeitnehmerorganisationen unterzeichnet worden sind, weiterhin einen IRAP-Steuersatz von 2,68 Prozent beanspruchen können. In die Anwendung fällt auch die Zahlung an bilaterale Körperschaften sowie an die ergänzenden Gesundheits- und Zusatzrentenfonds.

Weitere Ermäßigungen ab 2021 sollen jenen Unternehmen gewährt werden, die einen Landesergänzungsvertrag, ein Betriebsabkommen oder ein auf der Grundlage eines territorialen Abkommens abgeschlossenes Prämiensystem zur Anwendung bringen. Die Sozialpartner haben hierzu vereinbart entsprechende Kriterien im Detail innerhalb März 2020 festzulegen.

GIS: Maßnahmenpaket für leistbares Wohnen

Die Sozialpartner begrüßen das Ziel, Maßnahmen zu setzen die darauf abzielen, dass Wohnen leistbar wird und Südtirol auch in Zukunft als Wirtschafts- und Lebensraum attraktiv bleibt.

 

Gerade weil dieses Thema einen gut durchdachten und auf einander abgestimmten Mix an Maßnahmen voraussetzt, hält man es für erforderlich, gemeinsam ein strategisches Maßnahmenpaket zu erarbeiten und diesem Prozess ausreichend Zeit zuzuschreiben. Dies wollen die Sozialpartner nun bei weiteren gemeinsamen Treffen angehen.

Bolzano, 25 settembre 2019 

Patto di sostenibilità: Le osservazioni unitarie delle Parti Sociali

 

Le parti sociali hanno elaborato una proposta congiunta sulle misure fiscali previste dalla Provincia. Il documento è stato presentato per essere discusso domani, 26 settembre, in occasione del secondo incontro con la Giunta Provinciale.

La proposta congiunta delle Parti Sociali sull’IRAP ha l’obiettivo di innalzare il livello delle retribuzioni e rafforzare il potere di acquisto, come pure di sostenere la competitività delle aziende. Inoltre, le Parti Sociali vogliono stimolare le aziende ad adottare i contratti collettivi sottoscritti dalle Organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano provinciale.

Dettagli dell'accordo IRAP

Secondo le parti sociali, le imprese che applicano contratti collettivi sottoscritti da Organizzazioni territoriali, nonché dalle Organizzazioni nazionali di riferimento delle stesse o dalle Organizzazioni settoriali e di categoria aderenti a queste ultime o comunque da Organizzazioni datoriali e di lavoratori comparativamente più rappresentative, dovrebbero continuare ad avere diritto all'aliquota IRAP del 2,68 per cento. Rientra nell’applicazione degli accordi anche il versamento agli enti bilaterali, ai fondi sanitari integrativi e ai fondi di previdenza complementare.

Ulteriori riduzioni a partire dall’anno 2021 verranno concesse unicamente ad imprese, che applicano un accordo integrativo provinciale, un accordo aziendale o un sistema di premi stipulato in base ad un accordo territoriale. Le parti sociali hanno convenuto di definire in dettaglio i criteri pertinenti entro marzo 2020.

IMI: pacchetto di misure per un alloggio a prezzi accessibili

Le parti sociali accolgono con favore l'obiettivo di individuare misure volte a rendere accessibili le locazioni di abitazioni e a garantire che l'Alto Adige rimanga anche in futuro uno spazio economico e abitativo attraente.

 

Proprio perché la questione richiede una combinazione ben ponderata e coordinata di misure, si ritiene necessario sviluppare congiuntamente un pacchetto strategico di iniziative, dedicando a questo processo costruttivo il tempo sufficiente per approfondire tutti gli aspetti. Questo è ciò che le Parti sociali adesso vogliono affrontare programmando una serie di incontri.

Bolzano, 6 settembre 2019

Rete Economia Donna, parte un ciclo di incontri. Scrittrici e imprenditrici raccontano il mondo in rosa

 

Sabato 28 settembre Enrica Tesio presenterà al Four Points by Sheraton il libro “Filastorta d’amore”

 

Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen inaugurerà sabato 28 settembre, alle ore 18 al Four Points by Sheraton di Bolzano, un ciclo di incontri tra le imprenditrici, lavoratrici autonome altoatesine e tutte le donne interessate con alcune autrici di libri che, oltre a cimentarsi nel campo letterario, hanno all’attivo esperienza imprenditoriale e di vita da raccontare con l’ottica femminile.

È il caso di Enrica Tesio: scrittrice, blogger, copywriter, laureata in Lettere con indirizzo cinematografico, attiva nel campo della pubblicità, madre di due bambini. Sarà lei, il 28 settembre, a presentare “Filastorta d’amore – rime fragili per donne resistenti”. Si tratta della terza pubblicazione dell’autrice, che nel 2015 aveva pubblicato il romanzo “la verità, vi spiego, sull’amore”, dal quale è stato tratto un film, e nel 2017 aveva dato alle stampe “Dodici ricordi e un segreto”.

“Vogliamo confrontarci – spiega Patrizia Balzamà, portavoce di Rete Economia Donna – con autrici che abbiano esperienza a 360 gradi nella vita privata e  in quella lavorativa, che possano darci stimoli, impulsi e una visione ampia della realtà”.

Nel libro, Enrica Tesio riprende in rima, accompagnati da illustrazioni, i temi a lei cari e seguiti sul suo blog “tiasmo”, come la vita da mamma single, gli amori infelici, i tradimenti, ma anche l’amore per se stesse. A chi è dedicato il libro? Lo spiega la stessa autrice: “Alle donne che si sono stancate anche di essere resilienti, che la resilienza è delle piante e di vegetare non siamo capaci. A chi ha capito che la libertà non è fare quello che si vuole, ma sapere quello che si vuole. E questo sì, è un pensiero ribelle. A quelle “nessuno ti amerà, se non ti ami tu per prima” e allora mi dico “Inizio da me: vieni avanti, cretina!"

Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen sta già organizzando il secondo incontro, a fine ottobre, con Rosa Melchiorre, autrice del libro “Coaching a Cinque Stelle”.

 

Nella foto: Enrica Tesio, scrittrice, imprenditrice, blogger, copywriter e autrice di tre libri

 

 

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Confcooperative Alto Adige-Südtirol, Legacoopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le cinque associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le cinque associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore. 

Bolzano, 10 aprile 2019

Rete Economia incontra il nuovo direttore di IDM. Strategie e misure per le piccole imprese di fondovalle 

Strategie e interventi che sostengano e facciano crescere le micro e piccole imprese, in particolare quelle dei centri urbani di fondovalle, in testa il capoluogo Bolzano. È quello che i rappresentanti delle cinque associazioni riunite in rete Economia-Wirtschaftsnetz (CNA-SHV, Confesercenti, CooperDolomiti, Legacoopbund e Confcooperative Alto Adige) hanno chiesto a Erwin Hinteregger, nuovo direttore di IDM Südtirol, nell’ambito di un incontro conoscitivo che si è svolto nella sede di CooperDolomiti, in via Galileo Galilei a Bolzano, alla presenza anche di Cristina Larcher, rappresentante RE-WN in seno al cda di IDM.

Il direttore ha sintetizzato la sua esperienza lavorativa. Originario di Luson, laureato in Economia e Commercio a Verona e specializzatosi a Londra in Marketing e Business internazionale, Hinteregger ha lavorato con incarichi dirigenziali a Barcellona (Spagna) e Chicago (Usa) per il colosso dolciario Mars, sempre negli Usa per Luxottica, a Montreal (Canada) per Aldo Group e infine a Amburgo (Germania) per Tchibo. Adesso ha colto l’opportunità di tornare in Alto Adige.

“In 20 anni – ha sottolineato – il Sudtirolo è cresciuto notevolmente in tutti i settori: turismo, commercio, industria, artigianato, agricoltura, servizi. Crescita dimensionale unita a qualità dei prodotti. Oggi per avere successo o si è nella fascia discount-prezzi bassi o in quella premium con prodotti e servizi di alta qualità e prezzi adeguati. IDM, dopo lo scorporo del NOI Techpark, si sta riorganizzando. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di motore dello sviluppo economico sostenibile dell’Alto Adige. Verrà implementata l’attività del marchio ombrello e dei prodotti di qualità. Idem per la Film commission e la promozione della location. Vogliamo sviluppare il sostegno all’innovazione, riferita allo sviluppo olistico di tutte le imprese, mentre il Techpark si concentrerà sui settori di eccellenza”.

Dal confronto con le associazioni di Rete Economia, il direttore Hinteregger ha potuto cogliere spunti preziosi per l’attività futura di IDM. Mirco Benetello (Confesercenti) ha manifestato la necessità di “coinvolgere le micro e piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi in un processo di crescita, digitalizzazione e innovazione senza perdere la loro autenticità”. Heini Grandi (Legacoopbund) ha evidenziato “il ruolo dell’innovazione sociale che è proprio della cooperazione”.

Giuseppe Avolio (CooperDolomiti) si è soffermato sull’opportunità “di azioni di marketing territoriale che facilitino il ritorno a casa dei giovani cervelli che si laureano all’estero o in altre province italiane, agevolando la cooperazione come prima forma di impresa”. Günther Schwienbacher (CNA-SHV) ha puntato i fari sulla “quasi quarantennale crescita economica delle valli, grazie alle politiche mirate della Provincia, a scapito dei centri urbani, che perdono piccole imprese e occupati”.

Andrea Grata (CooperDolomiti) ha aggiunto “la sempre maggiore importanza delle imprese sociali, culturali, sanitarie, del welfare che rientrano nello sviluppo antropocentrico dell’economia”.

Claudio Corrarati, coordinatore di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, ha sintetizzato: “La nuova mission di IDM, azienda speciale pubblica, è stimolare i privati, mentre fino ad ora sono stati i privati a stimolare la pubblica amministrazione. Ogni anno la Provincia stanzia appena 6 milioni di euro per i contributi riservati agli investimenti delle micro e piccole imprese. In un anno, parallelamente, IDM investe 66 milioni di euro per promuovere le esportazioni, le fiere, il sostegno alle imprese. Il problema è che l‘attività di IDM non è su misura per le micro e piccole imprese, in particolare quelle dei centri urbani di fondovalle. Crediamo che l’azienda speciale debba uscire dal meccanismo “vendiamo all’estero e portiamo turisti nelle Dolomiti”, per avviare strategie che sostengano le imprese locali anche sul mercato interno e nelle regioni vicine”.

Letizia Lazzaro (Rete Economia Donna) ha dato la disponibilità  del neonato coordinamento femminile di RE-WN per sviluppare programmi di IDM a sostegno dell’imprenditoria femminile.

 

Nella foto: L’incontro dei presidenti e dei direttori delle Associazioni riunite in Rete Economia-Wirtschaftsnetz con il nuovo direttore di IDM Südtirol, Erwin Hinteregger


Bolzano, 8 marzo 2019

 

Nasce Rete Economia Donna – Wirtschaftsnetz Damen per sviluppare e valorizzare l’imprenditoria femminile

“Stop alle quote rosa, venga riconosciuta la competenza manageriale che già esiste” 

Le prime iniziative: un Business Date Open Networking tra imprenditrici l’8 maggio; eventi formativi su credito, leadership e comunicazione; il progetto di co-manager

 

Si è costituita oggi, in occasione della Festa della Donna, Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen (RED-WND), il coordinamento delle imprenditrici, dirigenti d’azienda e lavoratrici autonome delle cinque associazioni che compongono Rete Economia-Wirtschaftsnetz (CNA-SHV, Confesercenti, Legacoopbund, CooperDolomiti, Confcooperative).

Il coordinamento è composto da Patrizia Balzamà, che per il primo anno rivestirà il ruolo di coordinatrice, Monica Devilli, Letizia Lazzaro e Elke Moeltner. Le quattro componenti fanno anche parte del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio.

“L’obiettivo – spiega il neonato coordinamento – è approfondire e valorizzare le tematiche dell’imprenditoria femminile, declinate non solo nell’ottica del business, ma con attenzione particolare al welfare, alla conciliazione lavoro-famiglia, alla formazione continua che sappia coniugare lo sviluppo d’impresa con la crescita personale dell’imprenditrice. Vogliamo che emerga in maniera forte il ruolo della donna nell’economia, nelle associazioni di rappresentanza economica, negli enti pubblici. Ciò può avvenire attraverso l’assegnazione di incarichi nei consigli d’amministrazione e negli organismi direttivi di imprese, associazioni di categoria, enti pubblici, società partecipate da enti. Il tutto nel rispetto della pluralità linguistica e senza ricorrere alle quote rosa, a trattamenti di favore, a canali privilegiati di selezione, ma semplicemente riconoscendo le capacità imprenditoriali e manageriali, le competenze che ci sono già e che le donne dimostrano ogni giorno in azienda e a casa”.

La prima iniziativa del neonato coordinamento RED-WND si terrà l’8 maggio a Bolzano: si tratta di un Business Date Open Networking riservato alle imprenditrici, dirigenti d’azienda, lavoratrici autonome e libere professioniste di tutta la provincia, che prevede alla fine anche un momento conviviale per approfondire la conoscenza reciproca. È in fase di elaborazione un programma di eventi formativi su tre filoni trasversali: comunicazione, accesso al credito e leadership.

Il coordinamento porterà avanti anche il progetto per l’istituzione della figura delle co-manager, ovvero figure specializzate in grado di affiancare in azienda le imprenditrici e di sostituirle in caso di maternità, assistenza ai genitori o malattia, garantendo così la continuità aziendale. 

 

Nella foto: da sinistra Monica Devilli, Patrizia Balzamà, Elke Moeltner e Letizia Lazzaro

 

Per ulteriori informazioni: Patrizia Balzamà, coordinatrice di RED-WNF,patrizia@patriziabalzama.it

 

Rete Economia Donna - Wirtschaftsnetz Damen è il coordinamento delle donne in seno a Rete Economia-Wirtschaftsnetz, nato l’8 marzo 2019 e composto dalle rappresentanti di CNA-SHV, Confesercenti, Confcooperative Alto Adige-Südtirol, Legacoopbund e Cooperazione Autonoma Dolomiti, le cinque associazioni di categoria molto presenti nei centri urbani di fondovalle ma anche in diverse zone della provincia. Insieme, le cinque associazioni rappresentano 7.000 imprese e 16.000 addetti di svariati settori economici e del Terzo settore.